Gite di un giorno da Cancún
10 h di percorso3 tappeMeglio: Partendo all’alba: a Chichén Itzá si arriva prima dei pullman di MéridaAggiornato luglio 2026
È qui che Cancún si giustifica del tutto. Nel raggio di due ore ci sono una delle sette meraviglie del mondo moderno, centinaia di cenote, l’unica città maya costruita di fronte al mare e un paese coloniale con le strade colorate.

E dal 2023 c’è una novità che cambia parecchio i conti: il Tren Maya ha la sua stazione maggiore dentro l’aeroporto stesso di Cancún, con linee verso Valladolid e Chichén Itzá da un lato e verso Playa del Carmen e Tulum dall’altro.
Il percorso, tappa per tappa
3 TAPPE- 01
Chichén Itzá
La piramide di Kukulcán ha novantuno gradini su ciascuna delle sue quattro facce e una piattaforma in cima: novantuno per quattro più uno fa trecentosessantacinque. Non è un caso né numerologia moderna, è un calendario costruito in pietra.
Agli equinozi l’ombra degli spigoli a gradoni disegna un corpo di serpente che scende lungo la scalinata fino alla testa scolpita alla base. Quel giorno il sito è un formicaio.
Il resto dell’anno si vede molto meglio, e il consiglio vero è arrivare all’apertura: alle undici arrivano i pullman e l’ombra sparisce dal recinto.
- 02
Tulum
Tulum sembra piccola rispetto a Chichén Itzá e il suo valore è un altro: sta sopra una scogliera affacciata sui Caraibi, con le mura ancora in piedi. Fu un porto commerciale tardo, attivo quando gli spagnoli arrivarono sulla costa, e quello che muoveva era sale, ossidiana e giada lungo la rotta di cabotaggio. Si vede in un paio d’ore e bisogna andarci presto per due motivi: il caldo sulla pietra senza ombra e il fatto che a metà mattina si riempie. Sotto c’è una spiaggia a cui si scende dal recinto, ed è la foto che tutti conoscono.
- 03
La Ruta de los Cenotes
Lo Yucatán non ha un solo fiume in superficie. L’acqua piovana attraversa il calcare e scorre sotto, nella rete di fiumi sotterranei più grande del mondo, e un cenote è semplicemente un punto in cui il tetto è crollato lasciando quell’acqua a vista. I maya li consideravano ingressi all’oltretomba, ed erano anche la loro unica fonte di acqua potabile.
La strada che parte da Puerto Morelos verso l’interno ne tocca decine: aperti, semiaperti e di caverna. L’acqua sta sui venticinque gradi tutto l’anno.
Norma che chiedono ovunque: farsi la doccia prima ed entrare senza crema solare né repellente, perché sono sistemi chiusi e quello che ti metti addosso resta lì.
Domande frequenti
Si arriva a Chichén Itzá in Tren Maya da Cancún?
Sì. La stazione è dentro l’aeroporto di Cancún, non in centro, e ci si arriva con una navetta gratuita dai quattro terminal. Da lì la linea verso ovest ferma a Valladolid e a Chichén Itzá.