Hurghada in un giorno
8 h di percorso4 tappeMeglio: Il mare al mattino, prima che entri il ventoAggiornato luglio 2026
Siamo onesti: Hurghada non ha monumenti, né centro storico da cartolina, né niente da «vedere» nel senso classico. Era un villaggio di pescatori di poche migliaia di abitanti e in quarant'anni è diventato 40 chilometri di resort. Quello che ha è il Mar Rosso, e basta.

L'acqua è trasparente, sta a 22-28 gradi tutto l'anno e le barriere cominciano a pochi metri dalla riva. Una giornata ben costruita è: il mare al mattino, quando non c'è vento, ed El Dahar, il villaggio originale, il pomeriggio, l'unica cosa che resta della Hurghada precedente al turismo.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
La barriera, al mattino
Il Mar Rosso ha uno dei sistemi di barriera meglio conservati del pianeta e qui comincia a pochi metri dalla spiaggia: non serve essere sub né pagare un'escursione cara. Con maschera e boccaglio dalla riva di quasi qualsiasi hotel si vedono già pesci pagliaccio, pesci pappagallo e corallo vivo. Se ne vuoi di più, le escursioni in barca di mezza giornata escono verso le barriere al largo. Vacci al mattino: da mezzogiorno di solito entra il vento del nord e il mare si increspa, ed è anche il motivo per cui Hurghada è famosa tra i kitesurfer.
- 02
L'isola di Giftun
L'escursione classica e quella che fanno tutti: un'isola protetta a 45 minuti di barca, con sabbia bianca, acqua turchese e barriere tutt'intorno. È un parco nazionale, quindi si paga una tassa d'ingresso e ci sono regole. Le barche partono piene ed è un piano molto turistico, ma l'acqua non mente: è tra le migliori d'Egitto. Se cerchi qualcosa di più tranquillo, chiedi dell'isola di Magawish o delle Mahmya, meno affollate.
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El Dahar, il villaggio originale
Il quartiere vecchio, a nord, conserva l'unica cosa che resta della vera Hurghada: il mercato della frutta e del pesce, le strade dove vive la gente, le moschee e il souk, turistico ma molto meno dei resort.
Qui si mangia per una frazione di quel che costa la zona alberghiera e si vede l'Egitto vero, non l'Egitto da braccialetto all inclusive.
Mezzo pomeriggio basta, ed è ciò che separa un viaggio da una vacanza in piscina.
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La marina al tramonto
La marina mostra il volto moderno di Hurghada: un porto turistico con passeggiata, ristoranti di pesce, caffè e yacht. Non ha alcuna autenticità e resta comunque piacevole al tramonto, con le montagne del deserto rosa sullo sfondo. È il posto dove cenare senza mettere piede al buffet dell'hotel, e dove la gente si ritrova la sera. Qui c'è alcol con naturalezza, cosa rara nel resto dell'Egitto.
Domande frequenti
Cosa vedere a Hurghada?
Poco in senso classico: Hurghada non ha monumenti né centro storico. Ci si viene per il Mar Rosso: barriere coralline a pochi metri dalla riva e acqua tra i 22 e i 28 gradi tutto l'anno. L'unica parte «città» è El Dahar, il villaggio originale con il suo mercato.
Serve immergersi per vedere i coralli a Hurghada?
No: le barriere cominciano a pochi metri dalla riva e con maschera e boccaglio dalla spiaggia di quasi qualsiasi hotel si vedono già pesci pagliaccio, pesci pappagallo e corallo vivo. Le immersioni con le bombole aprono più siti, ma non sono indispensabili.
Vale la pena l'isola di Giftun?
Per l'acqua sì: è un parco nazionale a 45 minuti di barca, con sabbia bianca e barriere. È molto turistico e le barche partono piene, quindi se cerchi tranquillità chiedi di Magawish o Mahmya, meno affollate.