Hurghada: consigli pratici
1 h di percorso5 tappeMeglio: Tutto l'anno. L'acqua non scende mai sotto i 22°Aggiornato luglio 2026
I resort sono pensati per il turista europeo, non c'è la pressione commerciale di Giza e tutto funziona: è la destinazione più facile d'Egitto. Ma ci sono quattro cose da avere chiare.

Il visto, il sole (che qui inganna davvero, perché la brezza del mare ti nasconde che ti stai bruciando), il baksheesh e le regole della barriera. Nessun prezzo: la sterlina egiziana si muove molto.
Il percorso, tappa per tappa
5 TAPPE- 01
Il visto
L'Egitto richiede il visto a quasi tutti e a Hurghada si ottiene come nel resto del paese: all'arrivo in aeroporto o come e-visa richiesta online prima di viaggiare.
La regola dipende dalla tua nazionalità e cambia: verificala sul sito ufficiale o con il tuo consolato prima di comprare il volo, e controlla la validità minima richiesta al passaporto.
Molti pacchetti turistici lo gestiscono per te: chiedi.
- 02
Il sole inganna
Il sole del Mar Rosso picchia più forte di quanto sembri e la brezza costante lo dissimula: non senti caldo, non sudi, e ti stai bruciando. È l'errore classico del primo giorno, e rovina il resto del viaggio.
E in acqua è peggio: facendo snorkeling galleggi a faccia in giù per un'ora con la schiena al sole senza sentire niente. Maglietta in lycra o protezione alta e resistente all'acqua, sempre.
E cappello fuori dall'acqua.
- 03
Non toccare il corallo
La barriera respira e la legge la protegge: toccarla, calpestarla o staccarne un pezzo la uccide, impiega decenni a crescere, e in zona di parco nazionale è reato, con multe. Non portarti via nemmeno conchiglie o stelle marine. E occhio ai piedi: il fondo ha ricci e corallo di fuoco, che brucia al contatto e fa male per giorni. Non è pericoloso ma rovina il viaggio.
- 04
Il baksheesh e la contrattazione
Come in tutto l'Egitto, il baksheesh funziona come sistema: si dà la mancia per qualsiasi servizio e fa parte dello stipendio di molta gente. Porta sempre banconote piccole, tante. Al souk di El Dahar e con i taxi si contratta, ma con molta meno intensità che al Cairo o a Marrakech: qui la gente è abituata al turista europeo e l'atmosfera è più rilassata.
- 05
I dati sul cellulare
L'Egitto resta fuori dall'Unione Europea: la tua tariffa di roaming non si applica ed è qui che arrivano le bollette a sorpresa. Il wifi del resort di solito va bene, ma solo dentro il resort. E fuori dall'hotel ti servirà: per chiamare un taxi, per la mappa di El Dahar, per sentire il centro sub o per chiamare se l'escursione ritarda. Una eSIM locale si attiva all'atterraggio e costa una frazione del roaming.
Domande frequenti
Serve il visto per Hurghada?
Sì, lo stesso del resto dell'Egitto: la maggior parte delle nazionalità lo ottiene all'arrivo in aeroporto o lo richiede online come e-visa. Verificalo per il tuo passaporto prima di volare. Molti pacchetti turistici lo gestiscono.
Il sole è forte a Hurghada?
Molto, e inganna: la brezza costante fa sì che non senti caldo mentre ti stai bruciando. In acqua è peggio, perché facendo snorkeling galleggi a faccia in giù con la schiena al sole. Maglietta in lycra o protezione alta resistente all'acqua.
Hurghada è sicura?
Sì, è la destinazione più facile d'Egitto: è pensata per il turismo europeo, non c'è l'insistenza commerciale di Giza e tutto funziona. Le precauzioni sono quelle di tutto l'Egitto: acqua in bottiglia e concordare i prezzi in anticipo.