Cosa vedere ad Amman
7 h di percorso3 tappeMeglio: I musei la mattina. Molti chiudono il venerdì o aprono tardiAggiornato luglio 2026
Sotto Amman c’è molto più di quanto la città mostri a prima vista. È una delle città abitate in modo continuo più antiche al mondo, e nel suo museo ci sono oggetti che cambiano la scala di quello che ci si aspetta di trovare qui: figure umane di novemila anni e una parte dei rotoli del Mar Morto.

In compenso, la città moderna non è particolarmente monumentale: è cresciuta molto in fretta e in modo poco pianificato, assorbendo ondate di popolazione, e si nota. L’interessante è concentrato, e i gioielli veri del paese stanno fuori.
Il percorso, tappa per tappa
3 TAPPE- 01
Il Museo di Giordania
Il museo nazionale sta accanto al centro. Il pezzo che giustifica la visita sono le statue di Ain Ghazal, trovate ai margini di Amman: figure umane di quasi un metro fatte verso il 7000 a. C. con gesso su giunchi, con gli occhi marcati a bitume.
Sono fra le rappresentazioni umane monumentali più antiche esistenti.
Espone anche il Rotolo di rame, uno dei rotoli del Mar Morto e l’unico scritto su metallo: è un inventario di nascondigli di tesori la cui ubicazione non si è mai potuta decifrare del tutto. Fra i due pezzi ci sono settemila anni di differenza ed entrambi sono usciti da questo paese.
- 02
La moschea di re Abdullah I
Fu completata nel 1989 e la sua cupola azzurra di mosaico, di trentacinque metri, è la più grande del paese e si vede da mezza città. Dentro non ha colonne: la cupola copre tutta la sala di preghiera, con una capienza di circa tremila fedeli.
È la moschea di Amman attrezzata per ricevere visitatori non musulmani, fuori dagli orari di preghiera. Bisogna andarci coperti, braccia e gambe, e le donne con i capelli coperti. Prestano tuniche all’ingresso.
Di fronte c’è la chiesa copta, che è un’altra immagine che dice parecchio della città.
- 03
I castelli del deserto
A est della città, già nel deserto, c’è una serie di costruzioni omayyadi dell’VIII secolo che si visitano in circuito. Non sono castelli in senso militare: erano padiglioni di caccia, caravanserragli e residenze di svago dei califfi, che venivano qui ad allontanarsi da Damasco.
Il più notevole è Qusayr Amra, Patrimonio dell’Umanità, un piccolo bagno con pareti e volte coperte di affreschi: scene di caccia, musicisti, figure femminili nude e una mappa del cielo dipinta sulla cupola.
È una delle pochissime testimonianze di pittura figurativa omayyade che si conservano, ed è per questo che conta tanto.
Domande frequenti
Si possono visitare le moschee ad Amman?
Quella di re Abdullah I sì, fuori dagli orari di preghiera e con abiti che coprano braccia e gambe. Le donne inoltre con i capelli coperti, e prestano tuniche. La maggior parte delle altre non riceve visitatori non musulmani.