Nyepi: il giorno in cui Bali chiude l’aeroporto
1 h di percorso3 tappeMeglio: Cade a marzo o aprile e cambia ogni anno: controllalo prima di prenotareAggiornato luglio 2026
Questo va per primo in tutte le guide di Bali perché è l’unica cosa che può letteralmente impedirti di entrare o uscire dall’isola, e molti lo scoprono quando hanno già comprato il volo.

Nyepi è il Capodanno balinese ed è il giorno del silenzio. Per 24 ore l’isola intera si ferma: non si esce di casa, non si lavora, non si accende luce, non si fa rumore, non circola una sola auto. E l’aeroporto internazionale chiude. Non ci sono voli: né arrivi né partenze, per un giorno intero. È l’unica volta al mondo in cui un aeroporto internazionale chiude per un motivo religioso.
Il percorso, tappa per tappa
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Cosa succede esattamente quel giorno
Le regole stanno in quattro e valgono per tutti, balinesi e stranieri: non accendere fuoco né luci, non lavorare, non viaggiare e non divertirsi né fare rumore. Vengono rispettate. Alcune guardie tradizionali, i pecalang, pattugliano le strade e ti riportano al tuo alloggio se ti vedono fuori.
Per un turista significa: resti in hotel per 24 ore, senza eccezioni. Gli hotel continuano a dar da mangiare agli ospiti e si può stare nella struttura, ma con le luci basse e le tende tirate, e non si esce in strada nemmeno di un metro.
In alcuni anni è stato tagliato anche l’internet mobile su tutta l’isola per la giornata. E l’aeroporto è chiuso a doppia mandata.
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La vigilia, che è il contrario
Il bello arriva la vigilia, e fa esattamente il contrario. Si celebra il Ngrupuk, una sfilata in cui ogni quartiere porta in strada un ogoh-ogoh: una figura gigante di demone, fatta di bambù e carta, che costruiscono da settimane. Misurano diversi metri, spettacolari e grottesche, e vengono portate in giro con il gamelan, torce e tutto il rumore possibile.
L’idea è che il fragore svegli e attiri gli spiriti maligni, e il giorno dopo, con l’isola in silenzio assoluto e al buio, gli spiriti tirino dritto credendola disabitata.
Alla fine della sfilata bruciano gli ogoh-ogoh. Se il viaggio ti coincide, non perdertelo: è la notte migliore dell’anno a Bali, e il contrasto con le 24 ore successive non ha eguali.
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Come pianificarlo
La data cambia ogni anno perché segue il calendario lunare balinese: cade a marzo o inizio aprile. La prima cosa da fare pianificando un viaggio a Bali è cercare la data del Nyepi di quell’anno e controllare che il tuo volo non ci capiti.
Se ci coincide, ci sono due opzioni ed entrambe sono valide. Evitarlo: sposta il volo di un giorno. O sfruttarlo: resta e vivi la sfilata della vigilia e il giorno del silenzio, un’esperienza che non esiste da nessun’altra parte del pianeta. Ciò che non puoi fare è atterrare o decollare quel giorno, né muoverti per l’isola.
E occhio al giorno dopo: i voli si accumulano e l’aeroporto è saturo.
Domande frequenti
Cos’è il Nyepi di Bali?
Il Capodanno balinese e il giorno del silenzio: per 24 ore l’isola intera si ferma (non si esce, niente luce, niente rumore) e l’aeroporto internazionale chiude del tutto, senza arrivi né partenze. Cade a marzo o inizio aprile e la data cambia ogni anno.
Si può volare a Bali durante il Nyepi?
No: l’aeroporto di Denpasar chiude 24 ore e non opera alcun volo, né in arrivo né in partenza. È l’unica volta al mondo in cui un aeroporto internazionale chiude per un motivo religioso. Controlla la data prima di comprare il biglietto, perché cambia ogni anno.
Cosa sono gli ogoh-ogoh?
Figure giganti di demoni, di bambù e carta, che ogni quartiere costruisce per settimane e porta in sfilata la notte prima del Nyepi, con gamelan e torce. Il rumore attira gli spiriti maligni perché il giorno dopo, con l’isola in silenzio, la credano disabitata. Alla fine si bruciano.