IT · EUR
My OzuMy Ozu

OZU /INDONESIA /BALI /GUIDA

Ubud e le risaie

8 h di percorso4 tappeMeglio: All’alba. Alle dieci, Tegallalang è una fila per farsi le fotoAggiornato luglio 2026

IN BREVE

Tutti vanno a Ubud a vedere le risaie e quasi nessuno sa cosa sta guardando, il che è un peccato perché la storia è infinitamente migliore della foto.

The Tegalalang rice terraces, near Ubud
© chensiyuan · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quelle terrazze verdi non sono un bel paesaggio venuto da sé: sono la superficie visibile del subak, un sistema d’irrigazione che i balinesi gestiscono dal IX secolo. E non lo gestisce un comune né un’azienda: lo gestiscono gli stessi agricoltori, riuniti in assemblee, attraverso i templi dell’acqua. L’UNESCO lo dichiarò patrimonio mondiale nel 2012, e non per la bellezza: per come funziona.

Il percorso, tappa per tappa

4 TAPPE
  1. 01

    Il subak: ciò che stai guardando

    Il problema del riso su un’isola vulcanica dai pendii ripidi è l’acqua: chi sta a monte può prendersela tutta e lasciare a secco quello a valle. La soluzione balinese non fu un re che spartiva, fu una rete di cooperative, i subak, dove gli agricoltori di ogni tratto si riuniscono, decidono insieme i turni d’irrigazione e piantano in modo coordinato, con i templi dell’acqua come punto d’incontro e di arbitrato.

    La cosa sorprendente è che funziona meglio delle alternative moderne. Negli anni settanta la Rivoluzione verde impose a Bali di piantare tutto l’anno, con fertilizzanti, saltando i calendari del subak. La produzione salì all’inizio e poi crollò: senza piantagioni sincronizzate, i parassiti sfuggirono al controllo, perché il sistema tradizionale sincronizza i maggesi e così affama gli insetti.

    Studiarono al computer il calendario dei templi e risultò vicino all’ottimo matematico. Tornarono al subak.

  2. 02

    Tegallalang, e quando andarci

    ⏱ 3 hA circa 10 km a nord di Ubud

    Le terrazze di Tegallalang compaiono nella foto: un’intera valle a gradoni in curve verdi. Sono davvero bellissime e hanno un problema vero: a metà mattina sono piene, si paga in vari punti del percorso, e il bordo si è riempito di altalene giganti e nidi d’uccello di bambù per le foto, a un prezzo a foto.

    La soluzione è l’ora. Alle sei e mezza del mattino non c’è nessuno, la luce è bassa e orizzontale, sale la nebbia della valle e gli agricoltori lavorano. Alle dieci è un altro posto.

    E se non vuoi alzarti presto, c’è un’alternativa migliore: Jatiluwih, a ovest, più grande, quella dichiarata patrimonio mondiale, e abbastanza lontana perché non ci vada quasi nessuno.

  3. 03

    La Foresta delle Scimmie

    ⏱ 2 hIn Ubud stessa, a piedi

    Una foresta di noce moscata in pieno Ubud con tre templi induisti all’interno e circa settecento macachi dalla coda lunga che vivono a modo loro. Non è uno zoo: è un santuario dove le scimmie sono selvatiche e a casa loro, e sei tu quello che passa.

    E rubano. Occhiali da sole, cappellini, bottiglie, telefoni e soprattutto sacchetti di plastica, che associano al cibo. Regole: non portare niente di sciolto o penzolante, niente cibo addosso, non guardare negli occhi un maschio grande, è una sfida, e non provare a recuperare ciò che ti prendono, per questo c’è il personale. Se ti siedi su una panchina senza niente, è un posto bello e tranquillo con templi coperti di muschio.

  4. 04

    La passeggiata del crinale di Campuhan

    ⏱ 2 hComincia accanto al centro di Ubud

    Il miglior piano gratuito di Ubud, e parte dal centro: un sentiero lastricato che corre sulla cima di un dosso stretto, con una valle su ogni lato e erba alta che ondeggia. Niente auto né scooter, che a Bali è già un lusso. Sono circa due chilometri all’andata, pianeggianti, con caffè alla fine. La chiave è ancora l’ora: alle sette del mattino è fresco e vuoto. A mezzogiorno è una camminata in pieno sole senza nessuna ombra. Vacci all’alba e fai colazione al ritorno.

Domande frequenti

Cos’è il subak di Bali?

Il sistema d’irrigazione delle risaie, gestito dal IX secolo da cooperative di agricoltori che si riuniscono nei templi dell’acqua e decidono insieme turni e calendari. Patrimonio mondiale dal 2012, e non per la bellezza: quando la Rivoluzione verde lo sostituì negli anni settanta, i parassiti sfuggirono al controllo e si dovette tornarci.

Quando andare alle terrazze di Tegallalang?

All’alba, verso le sei e mezza: non c’è nessuno, la luce è bassa e gli agricoltori lavorano. Dalle dieci è pieno, si paga in vari punti e il bordo è occupato da altalene a pagamento per le foto. L’alternativa è Jatiluwih, più grande e quasi vuota.

La Foresta delle Scimmie di Ubud è pericolosa?

Non pericolosa, ma sono macachi selvatici a casa loro e rubano: occhiali, cappellini, bottiglie, telefoni e sacchetti di plastica. Non portare niente di sciolto né cibo, non guardare negli occhi un maschio grande e non provare a recuperare ciò che ti prendono: avvisa il personale.

Altro a Bali

OZU+1 sala VIP + 1 eSIM da 10 GB ogni mese, e prezzi da membro su tutto29,99 € al meseScopri Ozu+ →