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L’art déco di Casablanca
4 h di percorso4 tappeMeglio: Al mattino, con luce radente sulle facciateAggiornato luglio 2026
Tra il 1912 e il 1956, sotto il protettorato, Casablanca fu il più grande laboratorio di architettura moderna del mondo: gli architetti francesi venivano qui a costruire ciò che in Francia non gli approvavano. Il risultato è la maggiore concentrazione di art déco dell'Africa e una delle maggiori del pianeta.

Inventarono perfino uno stile, il mauresque: l'art déco europeo con zellige, archi a ferro di cavallo e gelosie marocchine. Oggi è sporco, scrostato e mezzo in rovina, e quell'abbandono è precisamente ciò che rende la passeggiata così bella. Quasi nessun turista la fa.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
Place Mohammed V
La piazza che i francesi progettarono come centro amministrativo, circondata da edifici ufficiali degli anni Venti e Trenta in stile mauresque: la Wilaya con il suo campanile, il tribunale, il vecchio ufficio postale e il consolato francese.
In nessun altro posto si concentra tanto, nota come mescolano la simmetria e le linee art déco europee con piastrelle, archi e gelosie marocchine.
In mezzo c'è una fontana e i piccioni, ed è dove la città si fa la foto.
- 02
Boulevard Mohammed V
L'arteria commerciale del centro coloniale: palazzi d'appartamenti degli anni Venti e Trenta con balconi curvi, gallerie commerciali coperte da lucernari e i vecchi cinema, come il Rialto, ancora in funzione.
Alza lo sguardo: il piano terra è preso da negozi moderni e insegne, ma dal primo piano in su è tutto intatto, anche se scrostato.
È un museo a cielo aperto che nessuno conserva e che comunque resta abitato.
- 03
Il quartiere degli Habous
La «medina nuova»: negli anni Trenta i francesi costruirono da zero un quartiere che imitava una medina tradizionale, con strade porticate, piazze e archi, ma ordinato e su planimetrie. Sembra un parco a tema e non lo è.
Funzionò: oggi è un quartiere vivo, con le migliori librerie arabe, pasticcerie, botteghe artigiane senza assilli e prezzi esposti.
È il posto più piacevole di Casablanca per fare acquisti e l'esempio più strano dell'urbanistica coloniale.
- 04
Villa des Arts e la Corniche
Una villa art déco del 1934, restaurata e trasformata in centro d'arte contemporanea marocchina, con giardino.
È gratis, è vuota ed è l'unico modo di vedere da dentro com'erano queste case.
Da lì, prosegui verso la costa e concludi la passeggiata sulla Corniche, con l'Atlantico e la moschea sullo sfondo. Il contrasto tra l'art déco scrostato e il marmo nuovo della moschea riassume l'intera città.
Domande frequenti
Perché c'è così tanto art déco a Casablanca?
Perché durante il protettorato francese (1912-1956) gli architetti venivano qui a costruire ciò che in Francia non gli approvavano. Casablanca fu il loro laboratorio e concentra la maggiore quantità di art déco dell'Africa, con uno stile proprio, il mauresque, che lo mescola a motivi marocchini.
Cos'è lo stile mauresque?
È la mescolanza inventata a Casablanca: la simmetria e le linee dell'art déco europeo combinate con piastrelle zellige, archi a ferro di cavallo e gelosie marocchine. Si vede soprattutto negli edifici ufficiali della Place Mohammed V.
Cos'è il quartiere degli Habous?
Una «medina nuova» che i francesi costruirono da zero negli anni Trenta imitando una medina tradizionale, ma ordinata e pianificata. Oggi è un quartiere vivo, con librerie, pasticcerie e artigianato a prezzi esposti e senza assilli.