OZU /ARABIA SAUDITA /GEDDA /GUIDA
Un fine settimana a Gedda
20 h di percorso3 tappeMeglio: Il venerdì cambia il ritmo: è il giorno di preghiera e la mattina va lentaAggiornato luglio 2026
Due giornate bastano per quello che Gedda fa meglio di quasi tutti, e non è la città: è quello che ha davanti. La barriera del mar Rosso comincia a pochi metri dalla costa ed è in uno stato di conservazione che non si trova più facilmente nel Mediterraneo né in buona parte dei Caraibi.

Un avviso di calendario: il fine settimana qui è venerdì e sabato, non sabato e domenica. Il venerdì a mezzogiorno c’è la preghiera principale e la città va a un altro ritmo fino al pomeriggio.
Il percorso, tappa per tappa
3 TAPPE- 01
Giorno uno: Al-Balad di notte
Qui la giornata utile comincia quando cala il sole. Al-Balad di notte è un’altra cosa: aprono i banchi del souk, si riempie di gente, si monta l’odore di incenso e di caffè al cardamomo, e le gelosie di legno illuminate da dentro spiegano di colpo a cosa servivano.
È anche quando si cena, tardi.
Ed è quando si coglie che questo quartiere non è una scenografia restaurata: resta un mercato in funzione, con laboratori, sarti e negozi di spezie, e con una popolazione in buona parte di origine yemenita, indonesiana e del Corno d’Africa, eredità diretta di secoli di pellegrinaggio.
- 02
Giorno due: la barriera del mar Rosso
Il mar Rosso ha uno dei sistemi corallini più sani del pianeta, in buona misura perché l’Arabia Saudita ha avuto per decenni pochissimo turismo subacqueo. La visibilità è enorme, l’acqua è calda tutto l’anno e ci sono coralli duri e molli, tartarughe, murene e banchi di pesci di barriera.
Si parte dai club della costa a nord della città, e ci sono sia immersioni da barca sia barriere in cui si entra a piedi dalla riva.
Non serve essere sub brevettati: con boccaglio e maschera, nei tratti poco profondi, si vede già quasi tutto.
- 03
Il dopocena: caffè e shisha davanti al mare
L’Arabia Saudita vieta l’alcol, senza eccezioni per stranieri né per alberghi, quindi la sera si organizza in un altro modo: caffetterie, gelaterie, shisha e passeggiata, e tutto questo funziona fino a tardissimo. Gedda ha per giunta una scena di caffè di specialità sorprendentemente buona.
Quello che si ordina per tradizione è il qahwa, il caffè arabo: chiaro, quasi giallastro, al cardamomo e senza zucchero, servito in tazzine piccole e accompagnato da datteri.
Si serve a gesti: finché restituisci la tazzina senza muoverla, te la riempiono. Per far capire che basta, la si scuote leggermente nel restituirla.
Domande frequenti
Si può bere alcol a Gedda?
No. L’alcol è vietato in tutto il paese, anche negli alberghi internazionali e per gli stranieri, e introdurlo nel bagaglio è reato. Quello che c’è è una cultura del caffè molto sviluppata e bevande analcoliche dappertutto.