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Un fine settimana a Gedda

20 h di percorso3 tappeMeglio: Il venerdì cambia il ritmo: è il giorno di preghiera e la mattina va lentaAggiornato luglio 2026

IN BREVE

Due giornate bastano per quello che Gedda fa meglio di quasi tutti, e non è la città: è quello che ha davanti. La barriera del mar Rosso comincia a pochi metri dalla costa ed è in uno stato di conservazione che non si trova più facilmente nel Mediterraneo né in buona parte dei Caraibi.

A palm-lined breakwater reaching into the Red Sea
© Tahir mq · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Un avviso di calendario: il fine settimana qui è venerdì e sabato, non sabato e domenica. Il venerdì a mezzogiorno c’è la preghiera principale e la città va a un altro ritmo fino al pomeriggio.

Il percorso, tappa per tappa

3 TAPPE
  1. 01

    Giorno uno: Al-Balad di notte

    ⏱ 4 h

    Qui la giornata utile comincia quando cala il sole. Al-Balad di notte è un’altra cosa: aprono i banchi del souk, si riempie di gente, si monta l’odore di incenso e di caffè al cardamomo, e le gelosie di legno illuminate da dentro spiegano di colpo a cosa servivano.

    È anche quando si cena, tardi.

    Ed è quando si coglie che questo quartiere non è una scenografia restaurata: resta un mercato in funzione, con laboratori, sarti e negozi di spezie, e con una popolazione in buona parte di origine yemenita, indonesiana e del Corno d’Africa, eredità diretta di secoli di pellegrinaggio.

  2. 02

    Giorno due: la barriera del mar Rosso

    ⏱ 7 h

    Il mar Rosso ha uno dei sistemi corallini più sani del pianeta, in buona misura perché l’Arabia Saudita ha avuto per decenni pochissimo turismo subacqueo. La visibilità è enorme, l’acqua è calda tutto l’anno e ci sono coralli duri e molli, tartarughe, murene e banchi di pesci di barriera.

    Si parte dai club della costa a nord della città, e ci sono sia immersioni da barca sia barriere in cui si entra a piedi dalla riva.

    Non serve essere sub brevettati: con boccaglio e maschera, nei tratti poco profondi, si vede già quasi tutto.

  3. 03

    Il dopocena: caffè e shisha davanti al mare

    ⏱ 3 h

    L’Arabia Saudita vieta l’alcol, senza eccezioni per stranieri né per alberghi, quindi la sera si organizza in un altro modo: caffetterie, gelaterie, shisha e passeggiata, e tutto questo funziona fino a tardissimo. Gedda ha per giunta una scena di caffè di specialità sorprendentemente buona.

    Quello che si ordina per tradizione è il qahwa, il caffè arabo: chiaro, quasi giallastro, al cardamomo e senza zucchero, servito in tazzine piccole e accompagnato da datteri.

    Si serve a gesti: finché restituisci la tazzina senza muoverla, te la riempiono. Per far capire che basta, la si scuote leggermente nel restituirla.

Domande frequenti

Si può bere alcol a Gedda?

No. L’alcol è vietato in tutto il paese, anche negli alberghi internazionali e per gli stranieri, e introdurlo nel bagaglio è reato. Quello che c’è è una cultura del caffè molto sviluppata e bevande analcoliche dappertutto.

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