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Gedda in un giorno
8 h di percorso4 tappeMeglio: Da novembre a marzo, e a fine pomeriggio: il caldo umido qui è serioAggiornato luglio 2026
Gedda si capisce meglio sapendo che non è una città del deserto ma un porto. Per milletrecento anni è stata il punto d’ingresso dei pellegrini che arrivavano dal mar Rosso diretti alla Mecca, e una città per cui passa mezzo mondo ogni anno finisce per somigliare poco al suo entroterra.

La giornata si divide in due metà naturali: la mattina ad Al-Balad, il centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità nel 2014, e il pomeriggio sulla Corniche, che sono trenta chilometri di lungomare. In mezzo, l’ora del caldo, che qui non è negoziabile: si passa al coperto.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
Al-Balad
Le case di Al-Balad si alzarono con blocchi di corallo tirati fuori dal mar Rosso, un materiale leggero e poroso che isola dal caldo, uniti con malta e legno. Sulle facciate ci sono i rawashin: bovindi di legno intagliato e traforato, che lasciavano passare l’aria e la luce ma non gli sguardi, e che sono la firma visiva della città.
Molte sono restaurate e altre restano mezze cadenti, puntellate con travi. La più nota è la Casa Nassif, di fine Ottocento, con la rampa interna da cui salivano i cammelli e l’albero grande davanti alla porta, per decenni l’unico della zona.
Accanto c’è il souk di Al-Alawi, che è il mercato di sempre.
- 02
Il museo di sculture della Corniche
Fra gli anni Settanta e Ottanta il comune di Gedda commissionò e comprò opere di alcuni fra gli scultori più importanti del Novecento e le piantò per la città e lungo il lungomare, all’aperto. Ci sono pezzi di Henry Moore, Joan Miró, Alexander Calder e Victor Vasarely, fra molti altri.
È una delle raccolte di scultura pubblica più notevoli che esistano ed è ancora poco conosciuta fuori dal paese. Buona parte è stata riunita e restaurata in un tratto della Corniche.
Si vede passeggiando, gratis, e a fine pomeriggio con il mare dietro è quando dà il meglio.
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La fontana di re Fahd
Lancia un getto d’acqua a più di duecentocinquanta metri d’altezza, il che la rende la fontana più alta del mondo, e si vede da quasi qualsiasi punto della costa di Gedda. Funziona con acqua del mar Rosso, non dolce, pompata dalla baia stessa. Si illumina di notte ed è il punto d’incontro della città al calare del sole, quando la Corniche si riempie di famiglie, automobili e gente che fa il picnic. Vedere la Corniche a quell’ora dice più di come si vive qui di qualsiasi monumento.
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La moschea galleggiante
La moschea di Al-Rahmah poggia su palafitte nel mare, a pochi metri dalla riva, così che quando sale la marea l’acqua la circonda del tutto e sembra galleggiare. È di fine anni Ottanta, bianca, con una cupola turchese. È uno dei posti più fotografati della città, soprattutto al tramonto. Come in qualsiasi moschea, si visita fuori dagli orari di preghiera e con abiti che coprano braccia e gambe. Le donne inoltre si coprono i capelli.
Domande frequenti
Si può visitare La Mecca da Gedda?
Solo se sei musulmano. La Mecca e Medina sono riservate ai visitatori musulmani e ci sono controlli agli accessi, treno compreso. È una norma d’accesso, non un consiglio, e conviene averlo chiaro prima di comprare un biglietto Haramain per quelle città.
Come bisogna vestirsi per visitare Gedda?
Abbigliamento sobrio: spalle e ginocchia coperte per tutti. Dal 2019 le straniere non sono obbligate a indossare l’abaya, anche se molte la usano per comodità, e i capelli si coprono solo per entrare nelle moschee. A Gedda l’ambiente è più rilassato che nell’interno del paese.