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Dove mangiare a Sydney

3 h di percorso4 tappeMeglio: La colazione qui è il pasto forte della giornata: non saltarlaAggiornato luglio 2026

IN BREVE

Starbucks entrò in Australia nel 2000 con piani di conquista e nel 2008 dovette chiudere la stragrande maggioranza dei suoi locali. Non fu sfortuna né cattiva gestione: arrivarono tardi. Quando comparvero, questo paese beveva buon caffè da mezzo secolo, perché l'immigrazione italiana e greca del dopoguerra aveva portato le macchine e l'abitudine, e la concorrenza locale era semplicemente troppo brava.

Two flat whites in red cups with a croissant, in a café
© Ryan Snyder · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Quella storia spiega come si mangia a Sydney meglio di qualunque lista di ristoranti. La cucina di qui non viene da una tradizione nazionale: viene dalle ondate di gente che sono arrivate (italiani, greci, libanesi, cinesi, vietnamiti) e da un prodotto di prima qualità che esce dal Pacifico. La colazione è il pasto serio della giornata, il caffè è una questione di orgoglio civico e il resto è Asia e mare.

Il percorso, tappa per tappa

4 TAPPE
  1. 01

    Il caffè, e come ordinarlo

    ⏱ 1 h

    Il caffè in Australia ha un vocabolario proprio e usarlo male ti smaschera all'istante. Un flat white è espresso con latte texturizzato e poca schiuma, un long black è espresso allungato con acqua calda, ma versando il caffè sull'acqua e non il contrario, per non rompere la crema, uno short black è un espresso e basta. Chiedere «un caffè» e basta qui non significa niente.

    Dietro tanto dettaglio c'è quello che successe a Starbucks: arrivarono nel 2000 pensando di insegnare qualcosa e nel 2008 chiusero quasi tutto.

    La catena non c'entrava niente in un paese che dagli anni Cinquanta beveva espresso italiano nei bar di quartiere, grazie all'immigrazione del dopoguerra.

    Il risultato è che il bar indipendente è la norma e la catena l'eccezione, e che un caffè mediocre a Sydney è difficile da trovare anche cercandolo.

  2. 02

    La colazione come pasto serio

    ⏱ 2 h

    Il pasto a cui bisogna arrendersi a Sydney è la colazione, e non è una cosa da piatto con le uova: è un'intera categoria di ristorante. Si esce a fare colazione come altrove si esce a cena, si prenota il tavolo, nel fine settimana c'è la coda e il menù è cucina vera. Un sabato alle nove del mattino vedrai gente in piedi per strada che aspetta di fare colazione.

    Il piatto simbolo è l'avocado schiacciato su pane tostato, diventato un luogo comune internazionale e una barzelletta generazionale sulla casa, ma che è nato qui e continua a essere fatto bene. Intorno ci sono uova in tutti i modi, pesce affumicato, ricotta, pomodori arrostiti. Surry Hills e l'inner west sono la zona.

    Il consiglio pratico: mangia bene a metà mattina e risparmiati il pranzo, che è quello che fa la città.

  3. 03

    Il Pacifico nel piatto

    ⏱ 2 h

    I frutti di mare di questa costa non somigliano a quelli che conosci, ed è proprio lì il bello. L'ostrica di scoglio di Sydney è una specie a sé, più piccola e più minerale dell'ostrica europea o di quella del Pacifico, allevata negli estuari di questa costa. I gamberoni di qui sono grandi e dolci. Il barramundi è un pesce d'acqua calda senza equivalenti in Europa.

    Il posto per vedere tutto insieme è il mercato del pesce, che funziona come mercato all'ingrosso prima dell'alba e come mensa di giorno: compri al banco e mangi ai tavoli fuori. È uno dei mercati del pesce più grandi dell'emisfero sud.

    E d'estate c'è un'usanza che conviene sapere: qui il Natale cade in piena estate australe, e quello che si fa il 25 dicembre non è un arrosto, sono gamberoni freddi e birra in spiaggia. Il paese intero mangia frutti di mare quel giorno.

  4. 04

    L'Asia, che qui non è esotica

    ⏱ 2-3 hHaymarket sta in centro. Cabramatta, a un'ora di treno

    A Sydney la cucina asiatica non fa concorrenza alla cucina locale: è la cucina locale. Ben più di un terzo della popolazione di questa città è nato fuori dall'Australia, e la vicinanza geografica è quella che è, quindi il cinese, il vietnamita, il thai, il coreano e il giapponese stanno sullo stesso piano di qualunque altra cosa, fatti da gente di là e con prodotto di qui.

    In centro c'è Haymarket, la Chinatown di sempre, che va bene per lo yum cha, i carrelli di dim sum di mezzogiorno, e per mangiare tardi.

    Ma la gita che vale davvero la pena è Cabramatta, a un'ora di treno verso ovest: è il quartiere vietnamita, e non è una via a tema ma un intero sobborgo, coi suoi mercati, le sue erbe fresche e le sue zuppe. Andare fin lì a mangiare un pho è la cosa più sydneyana che puoi fare, e non esce in nessuna cartolina del porto.

Domande frequenti

Perché il caffè è così buono in Australia?

Per l'immigrazione italiana e greca del dopoguerra, che portò le macchine e l'abitudine dell'espresso fin dagli anni Cinquanta. Quando Starbucks entrò nel 2000, la concorrenza locale aveva mezzo secolo di rodaggio: nel 2008 dovette chiudere la stragrande maggioranza dei suoi locali. Impara il vocabolario: flat white, long black, short black. Chiedere «un caffè» qui non significa niente.

Cosa si mangia a Sydney?

La colazione, che qui è il pasto serio della giornata e un'intera categoria di ristorante, frutti di mare del Pacifico, l'ostrica di scoglio di Sydney è una specie a sé, al mercato del pesce, fra i più grandi dell'emisfero sud, e cucina asiatica, che non è un'alternativa ma la cucina locale: Haymarket in centro, e Cabramatta, il quartiere vietnamita, a un'ora di treno.

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