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I quartieri di Atene

5 h di percorso4 tappeMeglio: Al tramonto, quando molla il caldo e la città esce in stradaAggiornato luglio 2026

IN BREVE

Sotto l'Acropoli, attaccato alla roccia, c'è un vero paese delle Cicladi: case bianche a calce, porte blu, scalinate strette, buganvillee e gatti. Non è una ricostruzione né una scenografia. Lo tirarono su nell'Ottocento dei muratori portati dall'isola di Anafi per costruire il palazzo del re, che una volta stabiliti qui fecero l'unica cosa che sapevano fare: case come quelle della loro isola.

A white chapel in Anafiotika among bougainvillea
© Zde · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quell'angolo, che si chiama Anafiotika, è la migliore introduzione ai quartieri di Atene, perché mostra di cosa si tratta: questa città si è fatta per alluvioni, a pezzi, con gente che veniva da un altro posto. Dalle isole, dall'Asia Minore, dalla campagna. E ogni ondata ha lasciato un quartiere. Atene non ha un bel centro storico con anelli intorno: ha toppe, e quelle buone quasi mai sono quelle che escono nelle guide.

Il percorso, tappa per tappa

4 TAPPE
  1. 01

    Anafiotika

    ⏱ 1 hSalendo per Plaka verso la roccia, finché finiscono le strade

    Sali per Plaka verso la roccia finché le strade diventano scalinate e poi corridoi di un metro. Lì c'è Anafiotika: trenta o quaranta case bianche in stile cicladico aggrappate alla pendice dell'Acropoli, con vasi, gatti e panni stesi. Lì ci vive gente. Non ci sono negozi, non ci sono ristoranti e non c'è niente da fare se non camminare piano.

    Lo costruirono nell'Ottocento muratori dell'isola di Anafi, portati nella nuova capitale per innalzare il palazzo reale. Si stabilirono sulla pendice e si fecero le case come quelle di casa loro. E si racconta (questa ormai è tradizione orale, non un documento) che ci fosse una norma secondo cui, se riuscivi a tirare su una casa col tetto fra il tramonto e l'alba, non te la potevano demolire. Vero o no, il quartiere esiste ed è ancora in piedi.

    Vacci al tramonto e non fare rumore: è un posto dove vive gente, non un museo.

  2. 02

    Exarchia

    ⏱ 2 h

    Il quartiere più carico politicamente della Grecia, a due passi dal museo archeologico. È una scacchiera di strade con arte urbana su ogni muro, librerie, bar economici, piazze occupate da gente giovane e una storia che qui è viva, non in un libro.

    Il 17 novembre 1973 gli studenti del Politecnico, che sta qui, si asserragliarono contro la dittatura militare e montarono una radio clandestina. All'alba, un carro armato abbatté il cancello. Morì della gente, e l'episodio fu decisivo nella caduta della Giunta l'anno dopo. A ogni anniversario c'è una manifestazione, e il cancello si conserva.

    Il quartiere è da decenni il centro del movimento anarchico e di sinistra del paese, con tutto quello che comporta: scritte, occupazioni, tensione con la polizia e una gentrificazione recente di cui qui si discute urlando. Si passeggia benissimo e si mangia molto bene e a poco. Vacci con la testa a posto e senza fare foto alla gente.

  3. 03

    Psyrri e Kerameikos

    ⏱ 2 h

    A dieci minuti da Monastiraki, Psyrri si riempì per decenni di officine e magazzini: piccoli capannoni, ferramenta, cuoio, gente che lavora. Ha ancora quell'aria, e quella è metà del suo fascino. È brutto di facciata, è pieno di arte urbana e concentra i posti migliori per cenare e bere del centro di Atene.

    Accanto c'è Kerameikos, che dà il nome al quartiere ed è il cimitero dell'Atene antica: un parco tranquillo di tombe, stele e il tracciato delle mura, quasi vuoto di gente.

    La combinazione delle due cose (un cimitero di duemilacinquecento anni fa e la zona dei bar di oggi, muro contro muro) è puro Atene.

    E da quella parte c'è Gazi, la vecchia fabbrica del gas trasformata in centro culturale, con le ciminiere illuminate. È qui che esce la città, non a Plaka.

  4. 04

    Koukaki e le pendici

    ⏱ 2 h

    A sud dell'Acropoli, dal lato che quasi nessuno aggira, c'è Koukaki: un quartiere residenziale normale di palazzine, con panetterie, taverne di quartiere, scuole e vicini. Non ha nemmeno un monumento. Ed è dove alloggia chi conosce già Atene.

    Il motivo è geografico: è attaccato alla roccia dal lato sud, quindi vai a piedi all'Acropoli e al suo museo in dieci minuti, ma dormi in una via dove nessuno ti metterà davanti un menù plastificato. I prezzi sono di quartiere.

    E il colpo finale è la passeggiata pedonale di Dionisiou Areopagitou, che costeggia la pendice sud dell'Acropoli fra gli alberi, col Partenone sopra la testa: è una delle strade più belle d'Europa e va da Koukaki a Plaka. Sali anche sulla collina di Filopappo, lì accanto, che ha la vista frontale dell'Acropoli ed è gratis.

Domande frequenti

Dove alloggiare ad Atene?

Koukaki, a sud dell'Acropoli: è un quartiere residenziale normale, senza menù turistici, con prezzi di quartiere, e vai a piedi alla roccia in dieci minuti. Psyrri se vuoi la notte e i buoni ristoranti accanto. Plaka è bello ma è la zona più battuta e nelle vie principali si mangia male e caro. E Monastiraki è ben collegato ma rumoroso.

Cos'è Anafiotika?

Un vero paese cicladico aggrappato alla pendice dell'Acropoli: trenta o quaranta case bianche con porte blu, scalinate e gatti, dentro Plaka. Lo costruirono nell'Ottocento muratori portati dall'isola di Anafi per innalzare il palazzo reale, che si fecero le case come quelle della loro isola. Ci vive gente: si passeggia piano e senza rumore.

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