Mangiare a Istanbul: molto più del kebab
3 h di percorso4 tappeMeglio: Il kahvaltı, dalle 9 alle 12. I meyhane, di seraAggiornato luglio 2026
Se vieni a Istanbul pensando al kebab, mangerai bene ma ti perderai il 90% di quello che c’è. La cucina turca è una delle grandi del mondo e qui si incrocia con la greca, l’armena, l’araba e la balcanica: meze, pesce del Bosforo, stufati e una colazione che è praticamente uno sport nazionale.

Ecco le cose da mangiare e le zone dove mangiarle. E un avviso: i ristoranti con menù in cinque lingue e cameriere sulla porta a Sultanahmet sono esattamente ciò che sembrano. Attraversa il ponte o attraversa il Bosforo.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
La colazione turca (kahvaltı)
Il kahvaltı non passa per colazione, dura due ore e fa da evento sociale: la tavola si riempie di piattini (formaggi, olive, pomodoro, cetriolo, miele con kaymak (panna cagliata), uova con sucuk, marmellate, simit) e il tè nero si riempie senza che tu lo chieda.
Si fa in famiglia o con gli amici nei fine settimana, senza fretta. Quartieri come Beşiktaş, Kadıköy e Moda sono pieni di posti di kahvaltı.
Se fai un solo pasto turco come si deve, che sia questo.
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Il balık ekmek e il ponte di Galata
Ai piedi del ponte di Galata, a Eminönü, si mangia il balık ekmek: un panino di sgombro alla griglia con cipolla e limone, servito da barche ormeggiate o bancarelle sull’acqua. Costa poco ed è un’istituzione. Sul ponte, intanto, una fila di pescatori tiene le canne penzoloni fin dalle prime ore, e sotto ci sono ristoranti. Mangia il panino in piedi, guardando i traghetti. È l’Istanbul più puro che ci sia.
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Meze e rakı in un meyhane
Il meyhane fa da taverna turca e da cena come si deve: il cameriere porta un vassoio di meze freddi (melanzana affumicata, yogurt all’aglio, foglie di vite, pesce sotto sale) e scegli indicando. Poi arrivano i caldi e il pesce. Si accompagna con il rakı, l’anisato locale, servito con acqua che lo fa diventare bianco: da cui il «latte di leone». Non è una cena veloce: sono ore a tavola, ed è proprio l’idea. Beyoğlu, Karaköy e Kadıköy hanno i migliori.
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Il mercato di Kadıköy
Passa in Asia: al mercato di Kadıköy fanno la spesa e mangiano gli abitanti di Istanbul. Pescherie, sottaceti, formaggi, frutta secca, dolci e una densità di posti buoni senza paragoni sul lato europeo. Qui niente menù in cinque lingue né qualcuno che ti acchiappa per strada. È il cibo migliore della città e il più economico, e per giunta ti regali la migliore traversata in traghetto.
Domande frequenti
Cosa bisogna mangiare a Istanbul?
La colazione turca (kahvaltı) con i suoi venti piattini, il balık ekmek (panino di sgombro alla griglia) accanto al ponte di Galata, e una cena di meze con rakı in un meyhane. Il kebab è solo una piccola parte della cucina turca.
Cos’è il rakı?
È il liquore anisato nazionale della Turchia. Si serve con acqua, che lo fa diventare bianco (per questo lo chiamano «latte di leone»), e accompagna le cene di meze nei meyhane. Si beve lentamente e con il cibo, mai da solo.
Dove mangiare bene a Istanbul senza cadere nelle trappole?
Fuori da Sultanahmet: passa a Beyoğlu e Karaköy, o meglio ancora, prendi il traghetto per Kadıköy, sulla sponda asiatica, dove c’è il miglior mercato della città e mangiano i locali. Evita i posti con menù in cinque lingue e uno che acchiappa sulla porta.