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Toronto in un giorno

9 h di percorso5 tappeMeglio: Da maggio a ottobre. L'inverno qui è di quelli seriAggiornato luglio 2026

IN BREVE

La torre CN non è stata costruita perché la guardassi. Negli anni Settanta i nuovi grattacieli del centro coprivano i segnali radio e televisivi di mezza città, e la compagnia ferroviaria Canadian National tirò su un'antenna abbastanza alta da passare sopra tutti. Cinquecentocinquantatré metri. È stata la struttura autoportante più alta del mondo per trentadue anni, e la terrazza panoramica è un sottoprodotto.

The CN Tower rising above the downtown towers, a Canadian flag in front
© Fabian Roudra Baroi · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quello schema vale per il resto della giornata: Toronto è una città pratica che si spiega con le sue ragioni, non con la sua estetica. Sotto il centro ci sono trenta chilometri di tunnel pedonali perché fa un freddo insopportabile. E ogni quartiere è un paese diverso perché metà dei suoi abitanti è nata fuori dal Canada, e non è una metafora: è il censimento.

Il percorso, tappa per tappa

5 TAPPE
  1. 01

    La torre CN

    ⏱ 2 h

    Cinquecentocinquantatré metri, finita nel 1975 e struttura autoportante più alta del mondo fino al 2007: trentadue anni al primo posto. L'ha costruita Canadian National, un'azienda di treni, per una ragione che non ha niente a che vedere col turismo: le serviva un'antenna che superasse i grattacieli che bloccavano il segnale. Come la torre Eiffel, esiste perché era utile.

    Dentro c'è il pavimento di vetro, del 1994, il primo del suo genere al mondo: regge circa trentacinque tonnellate, che il depliant stesso traduce in quattordici ippopotami, e ciò nonostante tutti lo attraversano in punta di piedi.

    E in cima c'è l'EdgeWalk: si esce all'esterno, a trecentocinquantasei metri, agganciati a una rotaia e senza parapetto, a camminare sul bordo della corona. Non è per tutti e non serve che lo sia.

  2. 02

    Il PATH

    ⏱ 1 h

    Sotto il centro di Toronto ci sono trenta chilometri di tunnel pedonali che collegano settanta e passa edifici, con negozi, ristoranti e stazioni della metropolitana, ed è il più grande complesso commerciale sotterraneo del mondo secondo il Guinness. Si può attraversare tutto il centro senza uscire in strada.

    E il motivo è meteorologico e disperato: a gennaio qui si sta a quindici sotto zero col vento del lago, e una città in cui nessuno esce in strada per cinque mesi all'anno non funziona. Così la città è andata sotto. È brutto, è un labirinto e la segnaletica è famosa per essere pessima, ma è una risposta onesta a un problema vero.

    Percorrine un pezzo anche d'estate: capire il PATH è capire perché Toronto è come è.

  3. 03

    St Lawrence Market

    ⏱ 1-2 h

    Funziona nello stesso posto dal 1803 e l'edificio sud fu il municipio prima di essere mercato, cosa che si vede ancora sulla facciata. Dentro ci sono macellai, formaggi, pesce e una densità di banchi con la fila che si trova solo nei mercati che danno ancora da mangiare a un quartiere e non a un depliant. Chiude la domenica e il lunedì.

    Quello che bisogna chiedere è il panino al peameal bacon, che è il piatto di Toronto.

    E occhio al nome: il «bacon canadese» che ti vendono fuori dal Canada non è bacon. È lombo di maiale in salamoia e passato nella farina di mais, quindi non ha né il grasso né la consistenza del bacon vero. Si chiamò peameal perché in origine si passava nella farina di piselli. Si mangia in un panino morbido, con la senape, in piedi e a metà mattina.

  4. 04

    Kensington Market

    ⏱ 2 hA ovest del centro, in tram

    Qui non c'è un mercato coperto, ma un intero quartiere di piccole case vittoriane trasformate in negozi, e la sua storia riassume quella di Toronto in quattro isolati: fu ebraico negli anni Venti, c'erano sinagoghe e mercato all'aperto in strada, poi portoghese, poi caraibico, poi vietnamita, e ogni ondata lasciò il suo strato senza cancellare il precedente. Oggi convivono tutti.

    Il risultato è un angolo dove c'è una panetteria portoghese, un banco di frutta giamaicano, un taco e un negozio di dischi, tutto in cinquanta metri. D'estate ci sono domeniche pedonali in cui si chiude al traffico e il quartiere tira fuori i tavoli in strada. È il posto dove si vede meglio perché Toronto è la città più diversa del pianeta: non è un dato statistico, è un quartiere.

  5. 05

    Le isole, in traghetto

    ⏱ 3 hTraghetto dai piedi del centro, quindici minuti

    Quindici minuti di traghetto dai piedi dei grattacieli e sei in un arcipelago senza auto, con spiagge, canali e biciclette. La vista della città dal traghetto, con la torre CN che esce dall'acqua, è la cartolina di Toronto e si ottiene solo da qui.

    E c'è una cosa che quasi nessuno sa: sulle isole vive gente. Circa settecento persone, in una comunità di case di legno che esiste da più di un secolo e che ha passato trent'anni a combattere contro i piani comunali di abbatterle per farne un parco. Hanno vinto nel 1993 e sono ancora lì, con contratti d'affitto protetti.

    Fai due passi per Ward's Island: sono viuzze non asfaltate, con giardini e biciclette buttate per terra, a quindici minuti dal distretto finanziario.

Domande frequenti

Perché fu costruita la torre CN?

Perché i nuovi grattacieli del centro coprivano i segnali radio e televisivi, e la compagnia ferroviaria Canadian National tirò su nel 1975 un'antenna che passasse sopra tutti: 553 metri. È stata la struttura autoportante più alta del mondo per 32 anni, e la terrazza panoramica è un sottoprodotto.

Cos'è il PATH di Toronto?

Trenta chilometri di tunnel pedonali sotto il centro che collegano più di settanta edifici, con negozi e stazioni della metropolitana: è il più grande complesso commerciale sotterraneo del mondo. Esiste perché a gennaio si sta a quindici sotto zero e una città dove nessuno esce per cinque mesi all'anno non funziona.

Cos'è il peameal bacon?

Il piatto di Toronto, e non è bacon: è lombo di maiale in salamoia e passato nella farina di mais, quindi non ha né il grasso né la consistenza del bacon. Prese il nome peameal perché in origine si passava nella farina di piselli. Si mangia in un panino, con la senape, al St Lawrence Market.

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