Un fine settimana a Osaka
20 h di percorso4 tappeMeglio: Da marzo a maggio e da ottobre a novembreAggiornato luglio 2026
Osaka si usa spesso come campo base, e ha tutto il senso: è più economica di Kyoto per dormire, ha cibo migliore e sta al centro della regione del Kansai, con Kyoto, Nara, Kobe e Himeji a meno di un’ora.

Quindi un fine settimana si divide da solo: un giorno per Osaka (il castello, Dotonbori, la notte) e un altro per uscire. La decisione non è se uscire, è dove.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
Sabato: la città
Il percorso della guida di un giorno. Con due giorni ci sta in più il santuario di Sumiyoshi Taisha la mattina presto, che è fra i più antichi e i meno visitati della città.
- 02
Sabato sera: mangiare per il sud
La notte di Osaka si mangia, non si visita. Fra Dotonbori, Namba e Shinsekai si incatenano i banchi: palline di polpo fatte su una piastra a fossette, frittate di cavolo alla piastra, spiedini impanati. Si mangia poco in ogni posto e si cambia, che è esattamente quello che significa kuidaore.
E c’è una regola da sapere prima di sedersi in un kushikatsu: la salsa del barattolo è comune e non si intinge due volte lo spiedino.
Se ne vuoi ancora, si usa un pezzo di cavolo per spalmarla. È scritto sui cartelli ed è la prima cosa che ti diranno.
- 03
Domenica A: Nara
Nara inaugurò nell’VIII secolo il ruolo di prima capitale permanente del Giappone, e conserva di allora il Todai-ji, un tempio di legno che per secoli ha avuto il titolo di edificio in legno più grande del mondo, con dentro un Buddha di bronzo di una quindicina di metri, fuso nel 752 con una quantità di metallo che quasi rovinò il paese.
E ci sono i cervi: più di mille, liberi nel parco e per le strade, considerati messaggeri degli dèi e protetti da secoli. Si vendono biscotti per darglieli, e hanno imparato a inchinare la testa per chiederli.
Sono a quaranta minuti di treno e si vedono in mezza giornata lunga.
- 04
Domenica B: Himeji
Se il castello di Osaka ti ha lasciato la sensazione di vedere una replica, Himeji è l’antidoto: è sopravvissuto agli incendi, ai terremoti e ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, cadde una bomba sulla torre e non esplose, ed è il castello giapponese originale meglio conservato che esista. È patrimonio dell’Unesco.
Lo chiamano l’airone bianco per il colore dell’intonaco e la forma delle ali del tetto. Dentro è un vero edificio difensivo di legno, con scale ripidissime, feritoie e un labirinto di cortili pensato per far perdere l’attaccante.
È a meno di un’ora di treno proiettile da Shin-Osaka.
Domande frequenti
È una buona idea alloggiare a Osaka per visitare Kyoto?
Ottima: Kyoto è a circa quindici minuti di treno proiettile da Shin-Osaka e a meno di un’ora in treno normale, e Osaka di solito costa meno per dormire e ha un’offerta di cibo migliore. Anche Nara, Kobe e Himeji restano a meno di un’ora.
Che differenza c’è fra il castello di Osaka e quello di Himeji?
Che Himeji è originale e Osaka è una ricostruzione. La torre di Osaka fu rifatta in cemento armato nel 1931 e dentro è un museo con ascensore. Himeji è sopravvissuto intatto a incendi, terremoti e bombardamenti, è di legno ed è patrimonio dell’Unesco.