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Città del Messico: consigli pratici
1 h di percorso5 tappeMeglio: Da marzo a maggio e da ottobre a novembreAggiornato luglio 2026
L’altitudine è la prima cosa da tenere presente e quasi nessuno lo fa: 2.240 metri non provocano mal di montagna, ma stancano più del normale il primo giorno, disidratano e fanno sì che l’alcol si senta prima. Prendersela con calma nelle prime ore è un consiglio noioso e molto efficace.

La seconda cosa è sismica. Questa città ha un sistema di allerta che suona dagli altoparlanti per strada quando si rileva un terremoto lontano, dando qualche secondo di margine. Sentirlo senza sapere che cos’è fa paura.
Il percorso, tappa per tappa
5 TAPPE- 01
L’allerta sismica
Il Messico ha uno dei sistemi di allerta sismica più antichi al mondo: ci sono sensori sulla costa del Pacifico, dove si originano la maggior parte dei terremoti forti, e poiché le onde radio viaggiano più veloci di quelle sismiche, la città riceve l’avviso alcuni secondi prima che arrivi la scossa. Suona dagli altoparlanti nelle strade e dai cellulari.
Se suona, l’indicazione è uscire con calma in uno spazio aperto o mettersi in una zona sicura dell’edificio. E una data da segnare: ogni 19 settembre si fa un’esercitazione nazionale alla stessa ora, scelta perché quel giorno avvennero i terremoti del 1985 e del 2017. Se sei qui quel giorno, l’allarme suonerà e non succede nulla.
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L’altitudine, il sole e l’acqua
A questa quota c’è meno ossigeno e l’aria è secca, quindi il primo giorno conviene bere più acqua del solito, mangiare leggero e non incatenare i programmi. La radiazione solare è più intensa che al livello del mare anche se la temperatura è gradevole: a Teotihuacán, senza ombra e ancora più in alto, l’insolazione è un rischio vero. L’acqua del rubinetto non si beve: negli alberghi e nei ristoranti si serve in bottiglia o depurata, e nelle case c’è il boccione. Il ghiaccio dei locali seri si fa con acqua depurata e non dà problemi.
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Il traffico, e come muoversi
Il traffico stringe e le distanze si misurano in minuti, non in chilometri: attraversare la città nell’ora di punta può richiedere più di un’ora per quindici chilometri. Per questo conviene raggruppare i programmi per zona e non tornare in albergo a metà pomeriggio.
Il trasporto pubblico è economico e funziona: metro, Metrobús, filobus e metrotranvia si pagano con la stessa tessera di mobilità integrata, che si compra e si ricarica nelle stazioni. La Linea 1 della metro ha riaperto per intero a novembre 2025. Ci sono lavori annunciati sulla Linea 3 per dicembre 2026, quindi se viaggi dopo quella data conviene verificarlo.
Le app di trasporto funzionano bene e sono l’opzione comoda di sera. In metro e sul Metrobús ci sono vagoni e aree riservate a donne e bambini nelle ore di maggiore affluenza.
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Il Día de Muertos e le date
Il Día de Muertos si celebra l’1 e il 2 novembre ed è patrimonio immateriale Unesco: altari con fiori di cempasúchil, offerte con il cibo che piaceva al defunto, visite al cimitero. Non è una versione messicana di Halloween. È una tradizione diversa e, nella radice, anteriore.
C’è un dettaglio che racconta benissimo come realtà e finzione si alimentino a vicenda: la grande sfilata del Día de Muertos lungo il Paseo de la Reforma non esisteva.
Fu inventata per il film di James Bond «Spectre», girato qui nel 2015, e davanti all’attesa che generò la città ne organizzò una vera dal 2016. Oggi è imponente e perfettamente reale.
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Dati sul cellulare
La copertura fa il suo lavoro in città e si difende in metro. Qui arrivare connessi ha usi concreti: le app di trasporto, che sono il modo abituale e comodo di muoversi di sera, gli orari del treno nuovo dell’AIFA, che si stanno ancora assestando, e le allerte sismiche sul cellulare. Con una eSIM esci dal terminal già con i dati e puoi chiamare l’auto o controllare il Metrobús senza dipendere dal wifi dell’aeroporto, che è proprio quando serve.
Domande frequenti
Si sente l’altitudine a Città del Messico?
Sta a 2.240 metri, quindi non dà mal di montagna ma stanca di più il primo giorno, disidrata e fa sentire prima l’alcol. Conviene bere più acqua, mangiare leggero e non incatenare i programmi nelle prime ore. Anche il sole picchia più forte che al livello del mare.
Cosa faccio se suona l’allerta sismica?
Uscire con calma in uno spazio aperto o mettersi in una zona sicura dell’edificio. L’avviso dà qualche secondo prima della scossa. Ogni 19 settembre c’è un’esercitazione nazionale alla stessa ora, scelta per i terremoti del 1985 e del 2017: quel giorno l’allarme suona e non succede nulla.
Serve il visto per il Messico?
Dipende dal passaporto e le condizioni cambiano, quindi conviene verificarlo alla fonte ufficiale prima di partire. Tieni conto inoltre di a quale aeroporto arrivi, AICM o AIFA, perché il trasferimento al centro è molto diverso nei due casi.