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Un fine settimana a Città del Messico
20 h di percorso4 tappeMeglio: Da marzo a maggio e da ottobre a novembreAggiornato luglio 2026
Sabato mattina tocca a Chapultepec, perché lì c’è il Museo Nazionale di Antropologia, che è fra i migliori musei al mondo nel suo genere e spiega tutto quello che si vedrà dopo. Andarci prima anziché dopo cambia l’intero viaggio.

La domenica si esce dal centro: Coyoacán, con la casa di Frida Kahlo, e se resta il fisico, i canali di Xochimilco, che sono l’ultima cosa rimasta del lago su cui si è alzata la città.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
Sabato: il Museo Nazionale di Antropologia
Aprì nel 1964 e si organizza per culture: mexica, maya, olmeca, teotihuacana, zapoteca, più un piano intero dedicato ai popoli indigeni di oggi. Il pezzo più famoso è la Piedra del Sol, il disco mexica di oltre tre metri e venticinque tonnellate che quasi tutti chiamano, a torto, «calendario azteco». Il cortile centrale ha una fontana enorme a forma di ombrello, sorretta da un’unica colonna scolpita, sotto la quale cade una cortina d’acqua. Con un paio d’ore si vede l’essenziale. Per vederlo tutto servono due visite e buone gambe.
- 02
Sabato pomeriggio: il castello di Chapultepec
Pochi parchi urbani d’America reggono il confronto con Chapultepec, e in cima al suo colle sta il castello, che nacque come casa di riposo vicereale e finì come residenza imperiale: Massimiliano d’Asburgo e Carlotta vissero qui fra il 1864 e il 1867, nel brevissimo Secondo Impero Messicano che finì con Massimiliano fucilato.
Oggi è il Museo Nazionale di Storia, con le stanze imperiali conservate, carrozze, murales di Siqueiros e O’Gorman e una terrazza con vista sul Paseo de la Reforma. Si sale a piedi per una salita lunga.
- 03
Domenica: Coyoacán e la Casa Azul
Coyoacán funzionava come paese a parte e lo sembra ancora: piazze con alberi, case basse colorate, mercato con banchi di tostadas e un’aria di domenica che non ha nulla a che vedere con il resto della città.
Lì c’è la Casa Azul, dove Frida Kahlo nacque, visse con Diego Rivera e morì. Si conserva com’era: lo studio, il letto con lo specchio nel baldacchino che le misero perché potesse dipingere sé stessa mentre si rimetteva, i busti ortopedici dipinti. Un avviso pratico importante: i biglietti si esauriscono e vanno comprati online con giorni di anticipo. Presentarsi lì senza significa quasi sempre restare fuori.
A poche strade c’è la casa dove visse e fu assassinato Lev Trotskij nel 1940, anch’essa museo, con i fori dei proiettili del primo tentativo ancora nel muro.
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Domenica pomeriggio: Xochimilco
Xochimilco conserva l’ultimo tratto navigabile del sistema di laghi, patrimonio Unesco, e si percorre in trajinera, quelle chiatte piatte dipinte a colori spinte da un rematore con una pertica. Passano mariachi di barca in barca e famiglie intere mangiano a bordo: la domenica è una festa galleggiante.
L’importante non è la festa ma quello che si vede dall’acqua: le chinampas, orti artificiali che gli aztechi costruirono piantando pali e accumulando fango dal fondo, e che si coltivano ancora.
È agricoltura di sei secoli fa, funzionante.
Domande frequenti
Bisogna prenotare per la Casa Azul di Frida Kahlo?
Sì, e con anticipo. I biglietti si comprano online e si esauriscono con giorni di anticipo, soprattutto nel fine settimana. Presentarsi alla porta senza biglietto di solito significa non entrare. È l’errore più comune di chi visita Coyoacán senza pianificarlo.
Che cosa sono le chinampas di Xochimilco?
Orti artificiali costruiti sull’acqua dagli aztechi, piantando pali e accumulando fango dal fondo del lago fino a formare parcelle fertili. Si coltivano ancora oggi e sono il motivo per cui Xochimilco è patrimonio Unesco, al di là delle trajineras colorate.