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Gite da Belgrado

4 tappeMeglio: Da maggio a ottobre. Il Danubio in autunno è il meglioAggiornato luglio 2026

IN BREVE

Il villaggio di Lepenski Vir, nella gola del Danubio, ha undicimila anni, e quello che lasciarono i suoi abitanti sono delle sculture di pietra con la faccia da pesce e gli occhi tondi che non assomigliano a nient'altro nella preistoria europea. Quando negli anni Sessanta si costruì la diga delle Porte di Ferro e il bacino stava per inghiottirlo, si decise di alzare l'intero sito di trenta metri su per il pendio, pietra dopo pietra, e di rimontarlo lassù.

The Danube squeezed through the Iron Gates
© Pudelek · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Sta a due ore e mezza, a valle, ed è la gita migliore della Serbia. E lungo la strada c'è il resto: la gola in cui il Danubio si restringe a centocinquanta metri fra pareti di roccia, un castello del Trecento nell'acqua e una faccia di venti piani scolpita nella falesia. Si fa tutto in auto o con escursione: il treno non ci arriva.

Il percorso, tappa per tappa

4 TAPPE
  1. 01

    Lepenski Vir

    ⏱ 10 hDue ore e mezza a valle, in auto

    Un villaggio di pescatori del Danubio fra il 9500 e il 6000 avanti Cristo, cioè uno degli insediamenti più antichi d'Europa, con case a pianta trapezoidale disposte a ventaglio verso il fiume e un focolare di pietra al centro di ognuna.

    E dentro le case, accanto al focolare, sculture di arenaria grandi come un pallone con volto umano e bocca di pesce, con gli occhi spalancati.

    Sono fra le sculture monumentali più antiche d'Europa e non assomigliano a niente.

    E quello che le successe dopo è altrettanto straordinario: nel 1965 fu approvata la diga delle Porte di Ferro, che avrebbe alzato il livello del Danubio lasciando il sito sott'acqua. Invece di perderlo, lo scavarono contro il tempo e trasferirono l'intero villaggio trenta metri su per il pendio, rimontandolo pezzo per pezzo nella nuova posizione.

    Oggi sta sotto una copertura di vetro, di fronte al fiume che ora è più alto. È la cosa migliore che si possa vedere in Serbia.

  2. 02

    Le Porte di Ferro

    ⏱ 10 h

    Nella gola del Đerdap il Danubio, largo e pigro a Belgrado, si infila fra i Carpazi e i Balcani e si restringe fino a circa centocinquanta metri, con pareti di trecento metri ai lati. Era il tratto più temuto del fiume: c'erano rapide e scogli, e affondare barche era routine finché la diga non lo addomesticò negli anni Settanta.

    I romani vi aprirono una strada appesa alla falesia, con i fori delle travi ancora visibili, e lasciarono la Tabula Traiana, una lapide dell'anno 100 che commemora l'opera e che si dovette spostare più in alto quando arrivò l'acqua.

    E di fronte, sulla riva rumena, c'è una faccia di Decebalo, l'ultimo re dacico, scolpita nella roccia: quaranta metri di altezza, la più grande scultura rupestre d'Europa, ed è del 1994. Duemila anni di propaganda nella stessa gola, e una sola è antica.

  3. 03

    Novi Sad

    ⏱ 7 hUn'ora a nord, in treno o autobus

    La seconda città della Serbia, a un'ora a nord, con un centro austroungarico dai colori pastello che non assomiglia a Belgrado e una fortezza enorme dall'altra parte del Danubio: Petrovaradin, che gli austriaci costruirono nel Settecento contro gli ottomani e sotto la quale corrono sedici chilometri di gallerie sotterranee su quattro livelli.

    Il suo orologio ha una particolarità da sapere prima di guardarlo: le lancette sono scambiate, quella delle ore è la lunga e quella dei minuti la corta. Fu fatto apposta perché i pescatori del Danubio potessero leggere l'ora dal fiume, dove si distingue solo la lancetta grande. Funziona così da secoli e qui lo chiamano l'orologio ubriaco.

    A luglio la fortezza ospita il festival EXIT, che riempie la città: se le tue date cadono lì, non cercare nemmeno un albergo all'ultimo.

  4. 04

    Fruška Gora

    ⏱ 6 hUn'ora e mezza a nord, accanto a Novi Sad

    Una montagna bassa e boscosa a nord, che fu isola in un mare milioni di anni fa e che oggi è un parco nazionale pieno di monasteri: ce ne furono trentacinque e ne restano sedici, nascosti fra gli alberi.

    Li costruirono i serbi che fuggivano verso nord dagli ottomani fra il Quattrocento e il Settecento, ed è per questo che stanno dove stanno: nascosti apposta.

    Si percorrono in auto in un giorno e non c'è quasi nessuno. E c'è una seconda ragione per venire: è zona di vigneti dall'epoca romana, con piccole cantine dove il proprietario ti mostra la sua.

    Si combina bene con Novi Sad, che sta ai piedi. È la gita tranquilla rispetto a quella del Danubio, che è quella spettacolare.

Domande frequenti

Cos'è Lepenski Vir?

Un villaggio di pescatori del Danubio fra il 9500 e il 6000 a.C., uno degli insediamenti più antichi d'Europa, con sculture di pietra dal volto umano e la bocca di pesce. Quando la diga delle Porte di Ferro stava per inondarlo negli anni Sessanta, lo trasferirono tutto trenta metri su per il pendio, pietra dopo pietra.

Perché l'orologio di Petrovaradin ha le lancette scambiate?

Perché i pescatori del Danubio potessero leggere l'ora dal fiume: a quella distanza si distingue solo la lancetta grande, quindi si fece in modo che la lunga segnasse le ore e la corta i minuti. Funziona così da secoli e qui lo chiamano l'orologio ubriaco.

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