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Tapas a La Latina

4 h di percorso4 tappeMeglio: Domenica a pranzo, dopo il mercatino del RastroAggiornato luglio 2026

IN BREVE

La Latina è il quartiere delle tapas di Madrid, e il modo di farlo non è sedersi a mangiare in un posto, ma andare di bancone in bancone con una birra e una tapa in ognuno. Qui non ti diamo una lista di bar (chiudono, cambiano gestione, quello buono di quest’anno è quello brutto del prossimo) ma le strade. Scendi e infilati nel bancone che è pieno.

The iron-and-glass shell of the Mercado de San Miguel from the street
© © José Luiz Bernardes Ribeiro · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Il giorno grande è la domenica, quando il Rastro scende per la Ribera de Curtidores e tutto il quartiere finisce a birre a mezzogiorno. La regola del posto: si ordina in piedi, si paga alla fine e non si tiene il tavolo.

Il percorso, tappa per tappa

4 TAPPE
  1. 01

    Cava Baja

    ⏱ 1,5 h

    La via delle tapas per eccellenza: duecento metri in salita, taverne centenarie dai due lati e un’atmosfera che non si ferma dal venerdì alla domenica. Comincia in alto, alla Plaza de la Cebada, e scendila entrando e uscendo dai banconi.

    Non prenotare e non cercare tavolo: si fa in piedi, con una birra e uno spuntino per bar, e si paga uscendo.

    Se un bancone è vuoto, un motivo ci sarà. Segui quello che trabocca.

  2. 02

    Plaza de la Cebada e Plaza del Humilladero

    ⏱ 45 minIn cima alla Cava Baja

    Le due piazze dove sbocca la Cava Baja e dove la gente si riversa quando dentro ai bar non ci sta più. D’estate e la domenica sono un formicaio all’aperto, con la birra in mano e senza un posto per sedersi. È il cuore sociale del quartiere più che un’attrazione: non c’è niente da «vedere», ma è lì che si capisce come si esce a Madrid.

  3. 03

    La basilica di San Francisco el Grande

    ⏱ 30 minCinque minuti scendendo verso sud

    In fondo al quartiere, una basilica del Settecento con una delle cupole più grandi della cristianità (33 metri di diametro, più di St Paul a Londra) e un Goya giovanile in una delle cappelle. Non ci entra quasi nessuno, ed è una delle visite più tranquille del centro. È il contrappunto perfetto alle tapas: quindici minuti di silenzio e fresco prima di tornare al bancone. Chiude a mezzogiorno, quindi incastrala prima di mangiare o a metà pomeriggio.

  4. 04

    Sobrino de Botín

    Dieci minuti verso la Plaza Mayor

    Il ristorante più antico del mondo ancora in attività secondo il Guinness: ha aperto nel 1725 e da allora non ha mai chiuso. Il suo forno a legna originale arrostisce il maialino e l’agnello che sono la sua fama. Hemingway lo mise in Fiesta e da allora non gli manca clientela. Non è un segreto né un affare: è caro e bisogna prenotare in anticipo. Vieni se ti va l’esperienza storica. Per fare tapas sul serio, la Cava Baja è meglio e costa meno.

Domande frequenti

Qual è il quartiere migliore per le tapas a Madrid?

La Latina, e nello specifico la Cava Baja e i suoi dintorni, è il quartiere delle tapas per eccellenza, soprattutto la domenica dopo il Rastro. La Cava Baja concentra taverne dai due lati in appena duecento metri.

Come funziona andare per tapas?

Si va di bancone in bancone, non si cena in un posto solo: in ogni bar ordini una birra e una tapa, in piedi, e paghi uscendo. Il bello è provare vari bar in una sera, non riempirti al primo.

Bisogna prenotare per fare tapas a La Latina?

No: le taverne di tapas sono da bancone e non accettano prenotazioni. Si entra e si ordina in piedi. L’eccezione sono i ristoranti con tavoli, come Botín, dove conviene prenotare in anticipo.

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