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Cosa vedere a Budapest
14 h di percorso4 tappeMeglio: Tutto l’anno. I bagni salvano l’invernoAggiornato luglio 2026
Il parlamento di Budapest ha una cupola di novantasei metri, e la basilica di Santo Stefano esattamente la stessa. Non è né un caso né una gara: l’896 è l’anno in cui le tribù magiare arrivarono nel bacino dei Carpazi, e la città costruì sé stessa nel 1896 (metro, piazza degli Eroi, castello di Vajdahunyad) come una grande celebrazione del millennio.

L’altra chiave sta sotto terra: Budapest si alza su una faglia geologica dalla quale salgono circa centoventi sorgenti termali. I romani si bagnavano già qui, gli ottomani ci costruirono sopra delle cupole, e la città continua a funzionare con quell’acqua.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
I bagni, e quali sono ancora aperti
Questa parte va letta con la data davanti, perché la risposta giusta è cambiata qualche mese fa e quasi nessuna guida l’ha aggiornata. Il bagno Gellért, l’art nouveau del 1918 che illustra metà delle copertine su Budapest, ha chiuso il 1º ottobre 2025 per un restauro grande e non si prevede che riapra prima del 2028. Anche il Király, ottomano e piccolo, è in restauro.
Fra quelli che aprono, il Széchenyi è il grande: 1913, neobarocco giallo, nel parco cittadino, con piscine esterne che fumano in pieno inverno e partite a scacchi dentro l’acqua. Dal 1º agosto 2025 entrano solo i maggiori di quattordici anni, un cambio che lascia fuori le famiglie e che conviene sapere prima di comprare.
Il Rudas è il più antico in uso: lo alzarono gli ottomani nel Cinquecento e conserva la piscina ottagonale sotto una cupola bucata da cui entra la luce. E il Lukács è dove va la gente del quartiere, con meno scenografia e più routine.
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Il Parlamento da dentro
Fu terminato nel 1902 dopo quasi vent’anni di lavori ed è fra i parlamenti più grandi del mondo: circa seicentonovanta sale, quasi mezzo chilometro di facciata sul Danubio e uno scalone principale coperto d’oro. Si visita solo con guida e va prenotato. Il percorso passa per lo scalone, la cupola e una delle camere.
Sotto la cupola si espone la Sacra Corona ungherese, con la croce storta.
È la corona con cui si incoronavano i re d’Ungheria, e la sua storia comprende furti, sotterramenti e un periodo in cui fu custodita negli Stati Uniti, a Fort Knox, finché non fu restituita nel 1978.
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La Grande Sinagoga e il quartiere ebraico
La sinagoga di via Dohány, del 1859, è la più grande d’Europa e una delle più grandi del mondo: ci stanno quasi tremila persone. Il suo stile è moresco, con due torri a cupola a cipolla, e da fuori sembra più una chiesa o una moschea che una sinagoga, cosa voluta dalla comunità neologa che la costruì.
Nel cortile sul retro c’è il memoriale dell’Olocausto: un salice piangente di metallo con i nomi delle vittime incisi sulle foglie.
Sotto c’è un cimitero, che in una sinagoga è un’anomalia: vi furono sepolti quelli che morirono nel ghetto di Budapest nell’inverno 1944-45, perché non c’era modo di portarli fuori.
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La collina Gellért e la Cittadella
La collina si chiama così per il vescovo Gerardo, missionario italiano che, secondo la tradizione, gli ungheresi pagani uccisero nell’XI secolo buttandolo giù per il pendio dentro una botte. In cima c’è una cittadella che gli Asburgo costruirono nel 1854 puntando alla città, dopo la rivoluzione del 1848: non era per difendere Budapest, era per sorvegliarla.
La statua della Libertà, una donna con una palma alzata, la mise il regime sovietico nel 1947 come monumento alla liberazione.
Nel 1989 non la abbatterono: le tolsero le figure dei soldati sovietici, che oggi stanno al parco Memento con il resto delle statue comuniste, e le cambiarono l’iscrizione. È la soluzione ungherese al problema del monumento scomodo.
Domande frequenti
Quale bagno scegliere a Budapest?
Il Széchenyi se vuoi il grande con piscine esterne, tenendo conto che da agosto 2025 ammette solo maggiori di 14 anni, il Rudas se preferisci l’ottomano del Cinquecento con la cupola, e il Lukács se cerchi ambiente locale. Il Gellért è chiuso per restauro, riapertura prevista nel 2028.
Perché il Parlamento di Budapest è alto 96 metri?
Perché l’anno 896 è quello dell’arrivo delle tribù magiare nel bacino dei Carpazi. La basilica di Santo Stefano è alta esattamente lo stesso, e buona parte della città monumentale (la metro M1, la piazza degli Eroi) fu costruita per il millennio del 1896.