Mangiare e bere a Berlino
3 h di percorso4 tappeMeglio: Tutto l’annoAggiornato luglio 2026
Il döner che si mangia in tutta Europa, la carne dello spiedo messa nel pane con verdure e salsa, non viene dalla Turchia così com’è: lì si serviva nel piatto o nel lavash, e fu nella Berlino degli anni Settanta, fra i lavoratori turchi arrivati con gli accordi di manodopera, che qualcuno lo infilò in mezzo pane per poterlo mangiare camminando. Sono in diversi a rivendicarne la paternità e la disputa è tuttora aperta.

È la cucina di Berlino in una frase: quasi niente è originario e quasi tutto si è inventato qui lo stesso. L’altra metà della storia è il cibo da taverna prussiana, sostanzioso ed economico, che esiste ancora se lo si cerca.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
Il döner e la cucina turca
L’immigrazione turca cominciò con l’accordo di reclutamento del 1961, quando la Germania Ovest aveva bisogno di manodopera, e si concentrò soprattutto a Kreuzberg, che arrivò a chiamarsi «la piccola Istanbul». Oggi è la comunità turca più grande fuori dalla Turchia e ha cambiato il modo di mangiare del paese intero.
Oltre al döner, vale la pena il mercato turco del martedì e del venerdì lungo il canale di Kreuzberg, alla Maybachufer, con verdure, formaggi, spezie e banchi di gözleme.
E in qualsiasi quartiere ci sono panetterie turche dove la colazione costa poco e riesce meglio che in un caffè del centro.
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La Currywurst
Herta Heuwer gestiva un chiosco a Charlottenburg e nel 1949, nella Berlino occupata e razionata, ottenne ketchup e curry in polvere da soldati britannici. Li mischiò, li versò su una salsiccia tagliata e ne uscì il piatto più berlinese che esista.
Arrivò a brevettare la salsa nel 1959, con un nome suo: Chillup.
Si mangia in piedi, in un piatto di cartone, con una forchettina di plastica e patatine fritte o un panino. C’è dibattito su se la salsiccia debba avere il budello o no, l’est la preferiva senza, e su quale chiosco la faccia meglio, una discussione senza fine possibile.
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La taverna tedesca di sempre
La cucina berlinese tradizionale nutre l’inverno e il turno di lavoro: Eisbein, lo stinco di maiale lessato, con purè di piselli e crauti, Königsberger Klopse, polpette in salsa bianca con i capperi, che vengono dalla Prussia orientale, e Kartoffelsuppe, zuppa di patate. Si mangia nelle Kneipen, le taverne di quartiere, molte con le pareti di legno scuro da cinquant’anni.
La birra locale è la Berliner Weisse, una birra di frumento acidula che tradizionalmente si serve con un goccio di sciroppo di lampone o di asperula, rossa o verde, in coppa larga.
Stava per sparire e l’hanno recuperata piccoli birrifici.
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Lo Späti e la colazione lunga
Lo Spätkauf, Späti per tutti, è il negozio di quartiere che apre fino a tardissimo e anche la domenica, eredità della RDT che a Berlino è diventata istituzione. Si compra una birra, la si apre lì stesso e la si beve per strada, cosa che qui è legale e normale.
L’altra abitudine locale è la colazione infinita del fine settimana: a Prenzlauer Berg e Neukölln i caffè servono brunch fino a metà pomeriggio e la gente resta per ore.
È il modo più berlinese di passare una domenica, tanto più che i negozi sono chiusi.
Domande frequenti
Cosa bisogna mangiare a Berlino?
Un döner, che nel formato attuale è stato inventato qui, e una currywurst in piedi a un chiosco, inventata qui nel 1949. Per sedersi, cibo da taverna: Eisbein o Königsberger Klopse. E una Berliner Weisse, la birra acidula che si serve con lo sciroppo.
Che cos’è uno Späti?
Un negozietto di quartiere aperto fino a tardissimo e anche la domenica e nei festivi, quando il resto del commercio tedesco è chiuso per legge. È eredità della Germania Est e a Berlino è un’istituzione: si compra la bevanda e la si beve per strada, cosa qui legale.