I quartieri di Tokyo
6 h di percorso4 tappeMeglio: Due quartieri al giorno. Tre significa già vedere banchineAggiornato luglio 2026
Capire perché questa città non ha un centro significa capirla tutta, e la risposta è doppia. Primo: i ventitré distretti speciali erano paesi e città indipendenti che si sono via via saldati, ognuno con la sua stazione e la sua vita. E secondo, più duro: Tokyo è stata distrutta due volte in vent'anni. Il terremoto del 1923 e i bombardamenti del 1945 rasero al suolo quasi tutto, così la città che vedi è per lo più successiva al 1950.

Questo spiega il suo aspetto, che spiazza chi arriva aspettandosi una capitale storica: qui il vecchio sono eccezioni, posti precisi che si sono salvati. E sono i più interessanti.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
Yanaka
Il quartiere da vedere e quello che quasi nessuno vede. Yanaka è una delle pochissime zone di Tokyo sopravvissute sia al terremoto del 1923 sia ai bombardamenti del 1945, e perciò conserva qualcosa che nel resto della città non esiste: case basse di legno, vicoli stretti, piccoli templi, negozi di sempre e gatti dappertutto.
Non c'è niente da «vedere» nel senso di monumento. C'è un cimitero enorme pieno di ciliegi, una via commerciale, Yanaka Ginza, con bancarelle di crocchette, e un ritmo che non è quello del resto della città. È una passeggiata di due ore ed è l'unico modo per farsi un'idea di com'era Tokyo prima di doversi ricostruire da zero, due volte.
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Shimokitazawa
Il quartiere giovane di Tokyo e il più piacevole da passeggiare: strade strette dove le auto passano a malapena, centinaia di negozi di vestiti di seconda mano, caffè torrefattori, piccole sale da concerto e teatri tascabili. È il posto dove va la gente di vent'anni che non vuole il neon di Shibuya. Qualche anno fa hanno interrato i binari che lo tagliavano in due e lasciato in superficie una lunga passeggiata con nuovi locali, cosa che ha cambiato il quartiere senza distruggerlo. È piatto, è piccolo e non c'è niente da visitare: è uno dei pochi posti di Tokyo dove il programma è perdere tempo.
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Shinjuku
Il distretto ha tutto insieme ed è per questo che travolge: la stazione più trafficata del mondo, con circa 3,5 milioni di persone al giorno e più di duecento uscite, il record Guinness, torri di uffici, il municipio con la sua terrazza panoramica gratuita, il giardino Shinjuku Gyoen, i grandi magazzini.
E di notte cambia: Kabukichō è il più grande quartiere della vita notturna del Giappone, con il suo neon e la sua fama, Golden Gai sono sei vicoli con duecento bar minuscoli, e Omoide Yokocho, «il vicolo dei ricordi», è un passaggio di taverne del dopoguerra dove entri a malapena di profilo. Tutto nello stesso distretto, a dieci minuti a piedi.
Avviso pratico e serio: in quella stazione bisogna sapere la propria uscita prima di scendere dal treno, perché sbagliarla può costarti venti minuti.
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Yanaka, Nezu e Sendagi
A Yanaka si aggiungono altri due quartieri, Nezu e Sendagi, e insieme li chiamano Yanesen. È la zona più antica ancora in piedi e si percorre tutta a piedi in un pomeriggio. Il meglio di tutto: il santuario Nezu, del 1705, che ha un passaggio di torii rossi allineati in salita, come quelli di Fushimi Inari a Kyoto ma in piccolo e, questo è il punto, senza coda, senza gruppi e senza nessuno che si fa foto per venti minuti. È una delle cose più belle di Tokyo e non compare in nessuna lista di imperdibili.
Domande frequenti
Perché Tokyo non ha un centro storico?
Perché è stata distrutta due volte in vent'anni: il terremoto del 1923 e i bombardamenti del 1945 rasero al suolo quasi tutto, così la città è per lo più successiva al 1950. Il vecchio sono eccezioni sopravvissute, come Yanaka.
Quale quartiere di Tokyo vedere oltre a Shibuya?
Yanaka, a nord: è scampato al terremoto del 1923 e alle bombe del 1945, e conserva case basse di legno, vicoli e piccoli templi. È l'unico modo di vedere com'era Tokyo prima di ricostruirsi due volte. Accanto c'è il santuario Nezu, del 1705, con torii rossi e senza code.
Qual è la stazione più grande di Tokyo?
Shinjuku, che è anche la più trafficata del mondo: circa 3,5 milioni di persone al giorno e più di duecento uscite, record Guinness incluso. Bisogna sapere la propria uscita prima di scendere dal treno: sbagliarla costa venti minuti.