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Dall’aeroporto di Giacarta al centro
1 h di percorso3 tappeMeglio: Se atterri tra le 15 e le 20, prendi il treno senza pensarciAggiornato luglio 2026
In quasi tutte le città, scegliere tra treno e taxi è una questione di prezzo e comodità. A Giacarta è un’altra cosa: è una questione di quanto tempo sei disposto a stare fermo. Il traffico di questa città è tra i peggiori del mondo e non è un’esagerazione affettuosa: un tragitto di 30 chilometri può richiedere quaranta minuti alle sei del mattino o due ore e mezza alle sei di sera.

L’aeroporto di Soekarno-Hatta è a ovest, fuori città, e tutto ciò che va per strada è esposto a questo. Il treno no. È tutta qui la decisione.
Il percorso, tappa per tappa
3 TAPPE- 01
Il treno dell’aeroporto
Il treno dell’aeroporto va su un binario proprio ed è quindi immune a quel che succede in autostrada. Ferma a BNI City, in pieno centro, e prosegue fino a Manggarai, il grande nodo di interscambio con la rete regionale: da lì si arriva al resto della città.
Non è il più economico né quello che arriva più vicino al tuo hotel, e resta comunque la risposta giusta la maggior parte delle volte, perché l’unica cosa che conta qui è la prevedibilità. Un taxi può metterci quaranta minuti o due ore e mezza e non lo sai salendo. Il treno ci mette quel che ci mette.
Se atterri nell’ora di punta, non c’è dibattito.
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I pullman DAMRI
I pullman statali coprono l’aeroporto da decenni e hanno un pregio che il treno non ha: vanno in molti posti diversi, quindi c’è buona probabilità che uno fermi vicino al tuo hotel senza cambi. Sono economici e hanno vero spazio per le valigie.
Il però è evidente: vanno per strada, quindi si mangiano tutto l’ingorgo. Se atterri all’alba o a mezzogiorno di una domenica, è un’ottima opzione. Se atterri un venerdì alle sei di sera, è una condanna.
Guarda l’ora prima di decidere, che qui è letteralmente l’unica cosa che conta.
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Taxi, app e l’ojek
Le app (Grab e Gojek, quella indonesiana) funzionano bene e sono il modo normale di muoversi in città. Dall’aeroporto hanno punti di ritiro segnalati. E ci sono taxi ufficiali con tassametro al terminal.
E poi c’è l’ojek: il moto-taxi, la soluzione che questa città ha inventato per il proprio traffico. Sali dietro con il casco e il conducente si infila tra le auto ferme. È rapidissimo rispetto a qualsiasi cosa con quattro ruote ed è come si muove mezza Giacarta.
Con le valigie dall’aeroporto non è un’opzione, ovviamente, ma appuntatelo per muoverti in città: quando vedrai che sono venti minuti che non avanzi di un metro in auto, capirai perché esiste.
Domande frequenti
Come si va dall’aeroporto di Giacarta al centro?
In treno, quasi sempre: va su un binario proprio ed è immune al traffico, che qui decide tutto. Ferma a BNI City, in centro, e prosegue fino a Manggarai, il nodo di interscambio con i regionali. I pullman DAMRI sono economici e arrivano in più posti, ma vanno per strada e si mangiano tutto l’ingorgo.
Il traffico di Giacarta è davvero così brutto?
Sì: è tra i peggiori del mondo. Lo stesso tragitto di 30 km può richiedere quaranta minuti alle sei del mattino o due ore e mezza alle sei di sera. Per questo il treno vince quasi sempre, e per questo esiste l’ojek, il moto-taxi che si infila tra le auto ferme.
Cos’è un ojek?
Il moto-taxi indonesiano: sali dietro con il casco e il conducente si infila nel traffico fermo. Si prenota via app (Gojek o Grab) ed è di gran lunga il modo più veloce di muoversi a Giacarta. Con le valigie non va, ma per la città è la risposta.