IT · EUR
My OzuMy Ozu

OZU /INDONESIA /GIACARTA /GUIDA

Giacarta in un giorno

9 h di percorso5 tappeMeglio: Domenica mattina: il viale principale chiude al trafficoAggiornato luglio 2026

IN BREVE

Giacarta ha la peggiore stampa del Sud-est asiatico ed è un errore. La gente la usa come scalo verso Bali e ci resta un giorno, al massimo, convinta che ci siano solo ingorghi e centri commerciali. Gli ingorghi sono veri e leggendari. Il resto no.

Central Jakarta from above, the Monas spire over Merdeka square
© Gunawan Kartapranata · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ciò che c’è: un quartiere coloniale olandese dove quasi nessuno mette piede, il miglior street food dell’Indonesia, un porto dove si caricano ancora a mano golette di legno, e la dimostrazione di tolleranza religiosa più eloquente che vedrai in qualsiasi città al mondo. Una giornata ben pianificata, e qui «ben pianificata» significa schivare il traffico, basta per tutto questo.

Il percorso, tappa per tappa

5 TAPPE
  1. 01

    La moschea e la cattedrale, faccia a faccia

    ⏱ 2 h

    Comincia qui: questa città non ha niente di meglio, e quasi nessuno lo racconta. La moschea Istiqlal è la più grande del Sud-est asiatico e contiene un numero di persone che non sembra reale. E proprio di fronte, dall’altra parte della strada, c’è la cattedrale cattolica di Giacarta, neogotica, con le sue guglie.

    Non è una casualità urbanistica: Sukarno, il primo presidente dell’Indonesia, scelse quel terreno apposta, di fronte alla cattedrale, come dichiarazione che il paese sarebbe stato plurale. Il nome della moschea, Istiqlal, significa «indipendenza». E non si fermò lì: condividono il parcheggio, e alla messa di Natale i musulmani cedono il loro ai cattolici, e nelle feste musulmane è il contrario. Nel 2021 si aprì inoltre un tunnel pedonale tra le due, chiamato Tunnel della Silaturahmi: della fratellanza.

    Nel paese con più musulmani al mondo, la moschea maggiore e la cattedrale condividono il parcheggio. Comincia la giornata con questo in testa.

  2. 02

    El Monas

    ⏱ 1,5 hA dieci minuti a piedi, in piazza Merdeka

    Il Monumento Nazionale, in mezzo a una piazza enorme: una colonna di marmo di 132 metri sormontata da una fiamma rivestita d’oro vero. Decine di chili. Sukarno la fece erigere negli anni sessanta per celebrare l’indipendenza e per avere un simbolo che competesse con la Torre Eiffel o l’Obelisco di Washington.

    Si sale in ascensore fino al belvedere e si vede l’estensione della città, ed è ciò che colpisce. Sotto c’è un museo con diorami della storia dell’Indonesia e la sala dell’indipendenza, con il testo originale della dichiarazione del 1945.

    È l’immagine di Giacarta e sta al centro geografico e simbolico di tutto.

  3. 03

    Kota Tua, la Batavia olandese

    ⏱ 3 hA nord. In treno regionale, schivando il traffico

    La città vecchia e la parte che quasi nessun visitatore vede. Questa fu Batavia, la capitale dell’impero commerciale olandese in Asia per tre secoli, sede della Compagnia delle Indie Orientali, che fu la prima multinazionale della storia e arrivò ad avere un proprio esercito.

    Attorno alla piazza Fatahillah restano gli edifici: l’antico municipio, oggi museo di storia di Giacarta, con le segrete sotto, il museo dei burattini wayang, e il Café Batavia, in un edificio del 1805. La piazza si riempie di gente che noleggia biciclette colorate con il cappello abbinato, un’immagine molto locale e molto divertente.

    Il quartiere è restaurato a metà, e quel misto di splendore coloniale e rovina tropicale è esattamente ciò che lo rende interessante.

  4. 04

    Sunda Kelapa

    ⏱ 1,5 hA piedi da Kota Tua, una ventina di minuti

    Il porto vecchio e la cosa più sorprendente di Giacarta: una fila di pinisi (golette di legno a due alberi, costruite a mano dai bugis di Sulawesi con tecniche secolari) ormeggiate in fila, caricate e scaricate da uomini che camminano su una tavola stretta con sacchi in spalla.

    E non è un museo né una ricostruzione: è un porto commerciale attivo. Quelle navi portano cemento, legname e merci alle isole dell’arcipelago proprio ora, perché su molte rotte restano più redditizie di un cargo. È una scena dell’Ottocento che funziona in una megalopoli del Ventunesimo, a venti minuti a piedi da un centro commerciale di lusso.

    Un dato: l’Indonesia ha più di diciassettemila isole, ed è così che molte di esse sono collegate.

  5. 05

    Glodok, la Chinatown

    ⏱ 2 hA sud di Kota Tua, a piedi

    Attaccato a Kota Tua: vicoli stretti, mercati umidi, templi affumicati d’incenso e cibo dappertutto. È una delle Chinatown più antiche del Sud-est asiatico e il posto migliore della zona per mangiare.

    Ha una storia che conviene conoscere per capire il quartiere: la comunità cinese di Giacarta ha subito episodi molto violenti, dal massacro del 1740 sotto gli olandesi alle rivolte del 1998, quando Glodok fu saccheggiato e incendiato durante la caduta di Suharto.

    Che oggi sia un quartiere vivo e brulicante, con i templi aperti e il mercato pieno, dice parecchio. Non è uno scenario turistico: non ci sono quasi turisti.

Domande frequenti

Vale la pena fermarsi a Giacarta?

Sì, ed è la città più sottovalutata del Sud-est asiatico. Ha il quartiere coloniale olandese di Kota Tua, il porto di Sunda Kelapa dove si caricano ancora a mano golette di legno, il miglior street food del paese e la moschea più grande del Sud-est asiatico di fronte alla cattedrale, con il parcheggio in comune.

Perché la moschea Istiqlal è di fronte alla cattedrale?

Perché Sukarno, il primo presidente dell’Indonesia, scelse quel terreno apposta come dichiarazione che il paese sarebbe stato plurale. Condividono il parcheggio e se lo cedono a vicenda nelle rispettive feste, e dal 2021 le unisce un tunnel pedonale chiamato della Silaturahmi, della fratellanza.

Cos’è Kota Tua?

La città vecchia di Giacarta, che fu Batavia: la capitale dell’impero commerciale olandese in Asia per tre secoli e sede della Compagnia delle Indie Orientali, la prima multinazionale della storia. Resta il municipio dell’epoca, oggi museo, insieme a vari edifici coloniali attorno alla piazza Fatahillah.

Altro a Giacarta

OZU+1 sala VIP + 1 eSIM da 10 GB ogni mese, e prezzi da membro su tutto29,99 € al meseScopri Ozu+ →