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Gite da Giacarta
10 h di percorso3 tappeMeglio: Parti prima delle sette o dopo le dieci. Nel mezzo, non partireAggiornato luglio 2026
Le gite da Giacarta hanno un nemico ed è sempre lo stesso: la strada. Tutto ciò che parte via terra dipende dall’ora in cui parti, e le fasce cattive triplicano il tragitto. La regola: parti prima delle sette del mattino o dopo le dieci, e torna prima delle tre o dopo le otto.

Detto questo, ci sono due cose vicine che quasi nessuno associa a questa città: un arcipelago di isole con spiaggia a due ore di battello, e il vulcano più accessibile di Giava.
Il percorso, tappa per tappa
3 TAPPE- 01
Le Mille Isole · 1-2 h in battello
Il segreto meglio custodito di Giacarta: di fronte alla città, nella baia, c’è un arcipelago di più di cento piccole isole (il Kepulauan Seribu, le Mille Isole, anche se non sono mille) con sabbia bianca, acqua turchese e corallo. A una o due ore di battello dal porto.
Quelle vicine sono molto popolate e l’acqua non è granché. Bisogna andare a quelle più esterne (Pari, Tidung, Harapan, Macan) dove l’acqua è pulita e si fa snorkeling. È un piano di una giornata o di una notte, e il weekend è pieno di famiglie di Giacarta, non di turisti.
Vedere una spiaggia di corallo con lo skyline di una megalopoli all’orizzonte è un’immagine difficile da dimenticare.
- 02
Bogor · 1 h in treno
L’escursione facile e l’unica che non subisce il traffico, perché va in treno regionale: un’ora dal centro e sei a Bogor, sulle montagne, dove fa davvero fresco. Per questo gli olandesi la scelsero per fuggire dal caldo di Batavia.
Ciò che va visto è il giardino botanico, del 1817: 87 ettari con migliaia di specie tropicali, alberi giganteschi, un giardino di orchidee e una collezione di palme piantata quando questa era una colonia. Accanto c’è il palazzo presidenziale, con i cervi che pascolano nel giardino.
Un avviso con grazia: Bogor la chiamano la città della pioggia ed è uno dei posti con più temporali del pianeta: piove quasi ogni pomeriggio. Vacci la mattina e portati un impermeabile.
- 03
Il vulcano Krakatoa
Questo non sta in un giorno, ma va raccontato. Nello stretto tra Giava e Sumatra c’è il Krakatoa, che nel 1883 fu protagonista di una delle eruzioni più violente della storia registrata: l’esplosione si udì a 4.800 chilometri (sull’isola Rodrigues, vicino a Mauritius) e resta il suono più forte di cui si abbia testimonianza.
L’isola si distrusse da sola e lo tsunami uccise decine di migliaia di persone.
Dal cratere emerse nel 1927 l’Anak Krakatau, «il figlio del Krakatoa», che da allora cresce ed è ancora attivo: nel 2018 un suo collasso provocò un altro tsunami mortale. Si può visitare in escursioni di due giorni da Giacarta quando l’attività lo consente, e questa condizione è reale: controlla lo stato prima di prenotare qualsiasi cosa.
Domande frequenti
Ci sono spiagge vicino a Giacarta?
Sì: le Mille Isole, un arcipelago di più di cento isole nella baia stessa, a una o due ore di battello. Quelle vicine sono molto popolate. Servono quelle esterne (Pari, Tidung, Harapan) dove l’acqua è pulita e c’è corallo. È pieno di famiglie di Giacarta, non di turisti.
Cosa c’è a Bogor?
Un giardino botanico del 1817 con 87 ettari di specie tropicali, alberi giganti e una collezione di palme dell’epoca coloniale, più il palazzo presidenziale con cervi nel giardino. È a un’ora in treno regionale, senza subire il traffico, e fa fresco. Piove quasi ogni pomeriggio: vacci la mattina.
Si può visitare il Krakatoa da Giacarta?
Sì, in escursioni di due giorni, non ci sta in uno, e solo quando l’attività vulcanica lo consente. Ciò che si visita oggi è l’Anak Krakatau, «il figlio», emerso nel 1927 e ancora attivo: nel 2018 un suo collasso provocò uno tsunami mortale. Controlla lo stato prima di prenotare.