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La città che affonda e la capitale che trasloca
2 h di percorso3 tappeMeglio: È contesto, non una visita: leggilo prima di percorrere la cittàAggiornato luglio 2026
Questa non è un’attrazione, è la storia che spiega tutta Giacarta e la ragione per cui l’Indonesia sta facendo una cosa che quasi nessun paese ha fatto: costruire una nuova capitale da zero, nella giungla, a 1.200 chilometri.

Il motivo: Giacarta affonda. Non metaforicamente. È una delle città che affonda più in fretta al mondo, e alcune zone del nord da anni scendono fino a circa 25 centimetri l’anno. Quasi il 40% della città è già sotto il livello del mare.
Il percorso, tappa per tappa
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Perché affonda
La causa principale non viene dal mare che sale, anche se pure quello: la città si pompa da sola l’acqua di sotto. Giacarta non ha mai costruito una rete idrica che arrivasse a tutti, così milioni di persone e molti edifici grandi estraggono acqua da pozzi, legali e illegali, dalla falda sotto la città.
Svuotando la falda, il terreno, sedimento molle di delta, si compatta e scende. E più scende, più si allaga, e più si allaga, peggiore diventa l’acqua di superficie e più pozzi si aprono. È un circolo vizioso perfetto.
A nord ci sono interi quartieri dove il mare è sopra i tetti e solo una diga li separa dall’acqua, e dove le case hanno il piano terra sotterrato perché la strada è stata rialzata più e più volte.
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Nusantara: la nuova capitale
Nel 2022 l’Indonesia ha approvato per legge il trasferimento della capitale a Nusantara, una città nuova costruita da zero nella giungla del Kalimantan Orientale, a circa 1.200 km. Non è solo per l’affondamento: è anche per decongestionare Giava, dove vive più di metà del paese, e per distribuire lo sviluppo verso est.
Ed ecco il dato che quasi tutti raccontano male: Giacarta è ancora la capitale dell’Indonesia. La legge dice che lo sarà finché un decreto presidenziale non trasferisca ufficialmente lo status, e quel decreto non è stato firmato. Nel maggio 2026 la Corte Costituzionale ha respinto un ricorso e confermato esattamente questo.
C’è una normativa che fissa il 2028 come obiettivo perché Nusantara diventi la «capitale politica», e i lavori continuano. Ma a oggi la capitale è questa, e Giacarta resterà il centro economico del paese qualunque cosa accada.
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Cosa se ne vede davvero
Questo non rientra nel turismo classico e va detto con cautela: sono quartieri dove vive gente, non un belvedere. Ma se ti interessa l’urbanistica o il clima, il nord di Giacarta è uno dei posti più eloquenti del pianeta.
Nella zona di Muara Baru c’è una diga di contenimento dove si vede, fisicamente e a colpo d’occhio, che il livello del mare dall’altra parte è sopra il livello della strada in cui ti trovi. L’acqua è in alto e tu in basso, separati da un muro. Vedere quello spiega in tre secondi perché un intero paese ha deciso di spostare la sua capitale.
Se ci vai, vacci con una guida locale e con rispetto: è un quartiere, non un’attrazione.
Domande frequenti
Giacarta è ancora la capitale dell’Indonesia?
Sì, a oggi. La legge del 2022 ha approvato il trasferimento a Nusantara, ma stabilisce che Giacarta lo resta finché un decreto presidenziale non trasferisca ufficialmente lo status, e quel decreto non è stato firmato: la Corte Costituzionale l’ha confermato nel maggio 2026. C’è un obiettivo del 2028 perché Nusantara diventi la «capitale politica».
Perché Giacarta affonda?
Soprattutto perché la città estrae acqua dalla falda che ha sotto tramite milioni di pozzi, non avendo una rete idrica universale. Svuotandola, il sedimento molle del delta si compatta e il terreno scende: alcune zone del nord sono arrivate ad affondare circa 25 cm l’anno, e quasi il 40% della città è già sotto il livello del mare.
Cos’è Nusantara?
La nuova capitale che l’Indonesia sta costruendo da zero nella giungla del Kalimantan Orientale, a circa 1.200 km da Giacarta, approvata per legge nel 2022. Si fa per l’affondamento di Giacarta, per decongestionare Giava e distribuire lo sviluppo verso est. Non è ancora la capitale.