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Un weekend a Bangkok
30 h di percorso4 tappeMeglio: Da novembre a febbraio. Ad aprile il caldo è un’altra cosaAggiornato luglio 2026
Chatuchak apre sabato e domenica e basta, ed è il pezzo che decide il resto. Se vieni in settimana non esiste, ed è uno dei mercati più grandi del mondo. Quindi il sabato è suo e i templi vanno alla mattina di domenica, che è anche quando ci sono meno pullman di gita al Grande Palazzo.

Il venerdì si arriva e non si fa nulla di ambizioso: Chinatown, cena in piedi e a dormire. Bangkok punisce chi si alza tardi e chi resta in strada alle due del pomeriggio, quindi il piano vero è cominciare presto entrambi i giorni e sparire nelle ore cattive.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
Venerdì sera: Yaowarat
Arrivi con ore di volo addosso e il corpo in un altro fuso: non è serata da piani. Yaowarat è la risposta perché non c’è niente da decidere. Dalle sei il marciapiede si riempie di cucine, indichi ciò che vedi e mangi in piedi per quanto costa un caffè a casa tua.
È anche la migliore prima impressione possibile di Bangkok: rumore, fumo di carbone, insegne al neon in thai e cinese, e una densità di gente che ti avvisa in che città sei.
Mezz’ora qui spiega più di qualsiasi introduzione.
- 02
Sabato: Chatuchak, e solo Chatuchak
Chatuchak si estende come un quartiere intero, con migliaia di banchi divisi in sezioni numerate, e la prima volta ti perderai. Non importa: perdersi è il piano. C’è di tutto, dai vestiti di stilisti thailandesi agli inizi alla ceramica, piante e mobili che non potrai mai imbarcare.
Due consigli che cambiano la giornata. Uno: entra da Kamphaeng Phet, che ti lascia nel cuore e non sul bordo, e non da Mo Chit, dove entrano tutti. Due: a mezzogiorno questo è una piastra con il tetto di lamiera, quindi vacci di primo mattino ed esci a mangiare quando non ne puoi più.
E non metterci altro nel sabato: esci fuso.
- 03
Sabato sera: il fiume, non il rooftop
Bangkok vende i suoi rooftop e alcuni valgono la pena, ma c’è un’alternativa che quasi nessuno racconta: prendere la barca di linea che risale e scende il Chao Phraya all’ora del tramonto. Sei seduto all’aria aperta, passi davanti a Wat Arun con la luce buona e vedi la città dal luogo attorno a cui si è costruita.
Se comunque vuoi l’altezza, che sia dopo cena e sapendo che quelli in alto hanno un codice di abbigliamento: niente infradito né pantaloncini.
Ma se devi scegliere una sola cosa, scegli il fiume.
- 04
Domenica presto: i templi
L’itinerario di un giorno, compresso: Grande Palazzo alle otto, Wat Pho alle dieci, traghetto e Wat Arun prima di mezzogiorno. I tre sono a dieci minuti a piedi l’uno dall’altro tranne il fiume, e il fiume si attraversa in quattro minuti.
Ricordati i pantaloni lunghi da quando esci dall’hotel.
E se ti avanza mezz’ora, Wat Saket: è l’unica collina della città, trecento gradini molto dolci, e da sopra si vede che Bangkok è piatta a perdita d’occhio.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per vedere Bangkok?
Due giornate complete coprono l’essenziale: una mattinata di templi e una giornata di mercato e quartieri. Con tre cominciano a starci una gita ad Ayutthaya e i canali. Meno di due è uno scalo, non una visita.
Vale la pena Chatuchak?
Sì, ed è la ragione per organizzare il weekend attorno a lui: apre solo sabato e domenica. È uno dei mercati più grandi del mondo e non sembra un mercato turistico. Vacci di primo mattino: a mezzogiorno il caldo sotto la lamiera caccia via chiunque.