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Bangkok in un giorno
9 h di percorso5 tappeMeglio: Alle 8:00 al Grande Palazzo. Alle 11:00 non si può piùAggiornato luglio 2026
Bangkok in un giorno si fa a Rattanakosin, l’isola sul fiume dove c’è tutto ciò che è antico: il Grande Palazzo, Wat Pho e, attraversando l’acqua, Wat Arun. I tre si toccano e si vedono in una mattinata. La regola che non si tratta è l’ora: alle otto sei alla porta e a mezzogiorno hai finito, perché dalle undici in poi questo è un forno senza ombra.

Il resto della giornata lo decide il fiume. Il traghetto di linea che attraversa verso Thonburi costa quanto una caramella ed è quello che prende la gente di qui per andare a lavorare. La barca turistica fa lo stesso tragitto per dieci volte tanto. La sera, Chinatown. E metti i pantaloni lunghi fin dal mattino: al Grande Palazzo non è un suggerimento.
Il percorso, tappa per tappa
5 TAPPE- 01
Il Grande Palazzo e il Buddha di Smeraldo
I re del Siam ci vissero un secolo e mezzo, e oggi il recinto è il luogo più sacro del paese. Dentro c’è il Buddha di Smeraldo, che non è di smeraldo ma di giada, misura sessantasei centimetri e ha tre abiti (estate, stagione delle piogge, inverno) che il re gli cambia di persona tre volte l’anno. È una piccola figura in cima a un altare enorme, e vedere la gente pregarla vale più della figura.
Il codice di abbigliamento si applica alla porta e non si tratta: gambe coperte fino alla caviglia, spalle coperte, niente trasparenze. Affittano pareo sul posto, ma è una fila in più con quaranta gradi.
Vieni vestito dall’hotel. E togliti le scarpe dove vedi scarpe ammucchiate: è il segnale.
- 02
Wat Pho e il Buddha sdraiato
Il Buddha è lungo quarantasei metri e alto quindici, ed è incastrato in una sala di proposito troppo piccola per lui: non c’è un punto da cui vederlo intero, quindi lo percorri a pezzi. Le piante dei piedi sono la parte migliore, tre metri di madreperla con i centotto segni che identificano un Buddha, e sono alla fine del percorso, quando ti sei già stancato di guardare in alto.
Wat Pho è inoltre la prima università della Thailandia e la casa madre del massaggio thai: la scuola funziona ancora nel recinto e non è un montaggio per turisti. Se ti fai un solo massaggio in tutto il viaggio, fattelo qui.
E guarda i guardiani di pietra delle porte: sono marinai cinesi con il cilindro, arrivati come zavorra sulle navi del riso.
- 03
Il traghetto di linea per Thonburi
A Tha Tien ci sono due barche e sembrano la stessa: una la prende chi va a lavorare, l’altra chi porta la macchina fotografica. La prima attraversa i quattro minuti che separano le due sponde e parte quando è piena, cioè sempre. La seconda fa lo stesso tragitto raccontandotelo con l’altoparlante.
Prendi quella della gente di qui.
Niente biglietteria né cerimonia: si paga salendo, si attraversa in piedi e si scende ai piedi di Wat Arun. È il tragitto più economico e più bello della città, e dura quanto ci vuole ad accendere il telefono per la foto.
- 04
Wat Arun, e la trappola del tramonto
Wat Arun veste porcellana cinese rotta: piatti e tazze arrivati come zavorra sulle navi, che qualcuno decise di incastonare nella torre invece di buttare. Da vicino, quello che sembrava un mosaico astratto sono fiori fatti con il fondo di una tazza. Si può salire per scale che sono quasi una scala a pioli, e da sopra si vede tutta la curva del fiume.
E ora l’ironia: si chiama Tempio dell’Alba e l’ora migliore per vederlo è a fine giornata, quando il sole lo colpisce di fronte da ovest. Ma per questo non bisogna essere dentro, bensì sulla sponda opposta.
Quindi: sàlilo ora, e stasera torna a Tha Tien a guardarlo da fuori.
- 05
Yaowarat, di notte
Yaowarat è la Chinatown di Bangkok da duecento anni e alle sei di sera cambia mestiere: i negozi abbassano la saracinesca e sul marciapiede compaiono le cucine. Wok, carbone, frutti di mare sul ghiaccio e insegne al neon in due alfabeti. Si mangia in piedi o su uno sgabello di plastica, si indica e si ordina.
La via principale è un fiume di gente e di moto e il rumore è parte del gioco. Infilati nei vicoli laterali, dove ci sono i banchi che durano da tre generazioni.
E non cercare tavolo con tovaglia: qui il posto buono è quello con la fila di gente di qui e una sola cosa nel menù.
Domande frequenti
Si può vedere Bangkok in un giorno?
La Bangkok vecchia, sì: il Grande Palazzo, Wat Pho e Wat Arun sono sulla stessa isola del fiume e si vedono in una mattinata se cominci alle otto. Ciò che non ci sta in un giorno sono i mercati e i quartieri moderni, che sono l’altra metà della città.
Cosa bisogna indossare per entrare al Grande Palazzo?
Gambe coperte fino alla caviglia e spalle coperte, uomini e donne. Niente canottiere, pantaloncini o trasparenze. Controllano alla porta e non si discute. Affittano pareo sul posto, ma è un’altra fila con quaranta gradi.
Qual è l’ora migliore per vedere Wat Arun?
Nel tardo pomeriggio e dalla sponda di fronte, a Tha Tien, benché si chiami Tempio dell’Alba: il sole lo colpisce di fronte da ovest. Per salire sulla torre, vacci la mattina, quando la pietra non scotta ancora.