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Bangkok: cosa conviene sapere prima
1 h di percorso5 tappeMeglio: Prima di prenotare: la stagione cambia tutto il viaggioAggiornato luglio 2026
Due cose rendono difficile una città che per il resto è facile ed economica: il caldo e il traffico. Entrambi si gestiscono conoscendoli, e niente di ciò che c’è qui sotto è un avvertimento drammatico. Sono le cose che ti capiteranno il primo giorno.

E una che si racconta poco e risparmia un dispiacere: la truffa più comune della città non è un borseggiatore, è un signore gentile e ben vestito che ti ferma vicino a un tempio.
Il percorso, tappa per tappa
5 TAPPE- 01
La stagione cambia tutto
Bangkok ha tre stagioni che non si somigliano affatto. Da novembre a febbraio è quella buona: caldo, ma sopportabile, e poca pioggia. Da marzo a maggio è la stagione secca e calda, e lì aprile è direttamente brutale: quaranta gradi con l’umidità e nemmeno una nuvola. Da giugno a ottobre piove, ma non tutto il giorno: cade un acquazzone di un’ora nel pomeriggio e finisce lì.
La conclusione pratica: se puoi scegliere, vieni d’inverno. Se vieni ad aprile, organizza la giornata come la gente di qui (fuori di primo mattino, dentro da mezzogiorno alle quattro) e non lottare con il sole, perché perdi.
E se vieni a metà aprile, ti prenderà il Songkran, la più grande battaglia d’acqua del pianeta, impossibile da schivare: o partecipi o non esci.
- 02
«Oggi il Grande Palazzo è chiuso»
Funziona così: ti avvicini al Grande Palazzo e un signore impeccabile, con buon inglese e a volte con un accredito, ti informa gentilmente che oggi è chiuso per una cerimonia, una festa buddista o quel che gli viene in mente. Ma niente paura: lui conosce un tempio migliore, e guarda, proprio lì c’è un tuk-tuk che ti ci porta per quasi niente.
La destinazione vera è una gioielleria o una sartoria dove ti lavoreranno per un’ora. Il Grande Palazzo apre tutti i giorni, e se ci fosse davvero una cerimonia te lo direbbe la biglietteria, non uno sconosciuto sul marciapiede.
La regola è semplice e vale per tutto: nessuno che ti avvicina per strada senza che tu glielo chieda ti risolverà la giornata.
- 03
Il tuk-tuk è peggio del taxi
Il tuk-tuk dà la foto di Bangkok e anche il peggior trasporto di Bangkok: niente tassametro, quindi il prezzo si contratta e si contratta sempre peggio del tassametro di un taxi, niente aria condizionata, quindi respiri il tubo di scappamento dell’autobus davanti, ed è bloccato nello stesso ingorgo di tutti. Prendine uno una volta, di notte, per un tragitto breve e con il prezzo concordato prima di salire. Come esperienza, va bene. Come modo di spostarsi, il taxi col tassametro è più economico e più comodo, e lo Skytrain li batte entrambi.
- 04
L’acqua, il ghiaccio e la testa
L’acqua del rubinetto non si beve, punto. L’acqua in bottiglia costa centesimi ed è a ogni angolo. Il ghiaccio, invece, ha una cattiva fama ingiusta: quello dei banchi è industriale, arriva in cilindri con un buco in mezzo ed è fatto con acqua trattata. Se ha quella forma, vai tranquillo.
E due cose che non sono igiene ma rispetto, e che qui si prendono sul serio: non si tocca la testa a nessuno, neanche a un bambino per scherzo, perché è la parte più alta del corpo e quindi la più sacra.
E i piedi sono il contrario: non indicare niente con il piede né puntare la pianta verso un’immagine del Buddha. Sembra un dettaglio e non lo è.
- 05
Dati sul telefono
A Bangkok il telefono lavora davvero: i nomi delle strade sono in un alfabeto che non leggi, i soi si numerano in un modo non evidente e la differenza tra prendere il treno o restare in un ingorgo è sapere dov’è la stazione. Aggiungi il traduttore per il menù di un banco e le app per chiamare un’auto a prezzo fisso. Con una eSIM di Ozu arrivi connesso già dall’atterraggio, senza cercare lo sportello di un operatore nel terminal né pagare il roaming. Si installa prima di volare e si accende da sola all’arrivo.
Domande frequenti
Qual è il periodo migliore per viaggiare a Bangkok?
Da novembre a febbraio: fa ancora caldo, ma è sopportabile e piove poco. Aprile è il mese più duro, quaranta gradi con l’umidità, e a metà cade il Songkran. Da giugno a ottobre piove, ma di solito un acquazzone di un’ora nel pomeriggio e non un giorno intero.
Bangkok è sicura?
Molto, per quanto riguarda la violenza. Il problema è la truffa, non la rapina: la classica comincia con uno sconosciuto gentile che ti dice che oggi il Grande Palazzo è chiuso e ti offre un tuk-tuk economico che finisce in una gioielleria. Il Grande Palazzo apre tutti i giorni.
Si può bere l’acqua del rubinetto a Bangkok?
No, si beve in bottiglia, che costa centesimi ed è a ogni angolo. Il ghiaccio dei banchi invece è sicuro: è industriale, arriva in cilindri con un buco al centro ed è fatto con acqua trattata.