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Gite di un giorno da Phuket
5 tappeMeglio: Da novembre ad aprile. Nel monsone molte partenze dipendono dal giornoAggiornato luglio 2026
Le cartoline non sono di qui: le isole delle foto sono di fronte. E l’utilità di Phuket è proprio questa: è il porto da cui si parte per il resto del mare delle Andamane. Phang Nga a un’ora, Phi Phi a due, le Similan parecchio più a nord. Tutte si fanno in giornata e tutte si vendono sullo stesso marciapiede.

Due cose conviene saperle prima di prenotare. La prima: questo mare ha una stagione, e da maggio a ottobre le partenze dipendono dal giorno e alcuni parchi chiudono del tutto. La seconda: i parchi nazionali fanno pagare l’ingresso a parte rispetto a ciò che hai pagato per la gita, e non sempre te lo dicono al momento della vendita.
Il percorso, tappa per tappa
5 TAPPE- 01
Phang Nga e i pinnacoli di calcare
Dalla baia spuntano torri di calcare verticali: i resti di una barriera vecchia di più di duecento milioni di anni che l’acqua ha svuotato da dentro. Per questo molte sono cave e ci si entra in canoa da un buco a pelo d’acqua, fino a un cortile interno aperto al cielo da cui non si esce più se sale la marea. Qui la marea non è un dettaglio: è l’orario.
La tappa fotografica è Khao Phing Kan, l’isola di James Bond dai tempi de L’uomo dalla pistola d’oro (1974).
Il pinnacolo si chiama Ko Tapu e c’è la fila per fotografarlo. Ciò che davvero si ricorda è Ko Panyi, il villaggio musulmano innalzato su palafitte contro uno scoglio perché non c’era terra dove metterlo, con la sua moschea e il suo campo di calcio galleggiante.
- 02
Phi Phi, e cosa è successo a Maya Bay
Phi Phi si divide in due isole: Phi Phi Don, dove vive la gente, e Phi Phi Leh, disabitata, dove si trova Maya Bay. La baia divenne famosa grazie a The Beach (2000) e finì per ricevere migliaia di persone al giorno, finché nel 2018 le autorità la chiusero del tutto perché il corallo era morto. Riaprì con regole: le barche non ancorano più dentro, attraccano dietro e si entra a piedi.
È il miglior esempio dell’Andamano di ciò che fa il turismo e di ciò che si può disfare: gli squali pinna nera tornarono nella baia appena se ne andarono i motoscafi. La gita standard fa Maya, Pileh e Bamboo in un giorno ed è piena. Se puoi, parti presto.
E se te la vendono con «spiaggia privata» o «senza gente», ti stanno vendendo un’altra cosa.
- 03
Le Similan, chiuse mezzo anno
Le Similan contano nove isole di granito a nord, dentro un parco nazionale, e offrono le migliori immersioni e snorkeling raggiungibili da Phuket: acqua davvero limpida, non limpida da foto. Sono lontane, la giornata comincia prima delle sei e ci sono due ore d’auto prima di salire a bordo, eppure è la gita che più gente ripete.
La condizione è questa: il parco chiude durante il monsone e apre solo all’incirca da ottobre a maggio, con le date esatte fissate dal parco ogni stagione.
Se vieni d’estate non esiste, per quanti cartelli tu veda in agenzia. Quando è aperto c’è un tetto giornaliero di visitatori, quindi non è una gita da decidere la sera prima.
- 04
Khao Sok, la gita che non è mare
Khao Sok si trova sulla terraferma, a circa tre ore di strada, ed è l’opposto di tutto il resto di questa pagina: giungla umida che è lì da oltre centosessanta milioni di anni, più antica dell’Amazzonia, intatta dalle glaciazioni. Dentro c’è il lago Cheow Lan, un bacino degli anni ottanta con gli stessi pinnacoli di calcare di Phang Nga che escono dall’acqua dolce.
È una giornata lunga e in un giorno si vede poco: il meglio è dormire una notte in una casa galleggiante sul lago e uscire in barca all’alba, che è quando si sentono i gibboni. Se hai solo un giorno, saprai almeno che esiste.
Ed è l’unica gita di questa lista che funziona altrettanto bene in stagione delle piogge, perché qui la pioggia è l’argomento.
- 05
Coral e Racha, se non vuoi la giornata intera
Ko Hae, quella che chiamano isola Coral, è a mezz’ora dall’imbarcadero di Chalong, e Racha Yai un po’ più in là. Non sono le isole delle foto e non pretendono di esserlo, ma hanno acqua limpida, snorkeling decente e il vantaggio di farsi in mezza giornata, senza sveglia all’alba né due ore di furgone.
È la gita sensata quando resta una giornata libera o quando viaggi con i bambini e dodici ore di barca non sono un’opzione. Racha ha una visibilità migliore per le immersioni. Coral è più piena ma anche più vicina.
Ed entrambe partono da Chalong o Rawai, quindi se dormi al sud sei accanto.
Domande frequenti
Qual è la migliore gita di un giorno da Phuket?
Phang Nga se vuoi i pinnacoli di calcare e le grotte in canoa, Phi Phi per Maya Bay, le Similan per le immersioni se viaggi tra ottobre e maggio, quando il parco è aperto. E Khao Sok se ti va una giornata che non sia mare.
Le isole Similan sono aperte tutto l’anno?
No. Il parco nazionale chiude durante il monsone e apre all’incirca da ottobre a maggio. Le date esatte le fissa il parco ogni stagione e c’è un tetto giornaliero di visitatori. In estate non c’è gita, per quanto resti il cartello appeso in agenzia.
Si può visitare Maya Bay?
Sì, da quando ha riaperto dopo la chiusura del 2018, ma con regole: le barche non ancorano più nella baia, attraccano dietro e si entra a piedi. La chiusura avvenne perché il turismo aveva ucciso il corallo, e le restrizioni sono la ragione per cui oggi ci si può tornare.