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Un weekend a Phuket
18 h di percorso4 tappeMeglio: Da novembre ad aprile, quando il mare è dalla tua parteAggiornato luglio 2026
Dividere il weekend netto è ciò che funziona: una giornata intera fuori, in barca, e una intera a terra. Se provi a fare entrambe le cose ogni giorno, la passi sulla strada di montagna, che è dove va il tempo su quest’isola.

Il sabato, acqua: Phang Nga e Phi Phi partono dagli imbarcaderi dell’est e del sud e tornano nel tardo pomeriggio. La domenica, terra: centro storico la mattina e Lard Yai, la via pedonale di Thalang, a fine giornata, che esiste solo la domenica. Se il tuo weekend non capita di domenica, inverti l’ordine e cena al mercato notturno.
Il percorso, tappa per tappa
4 TAPPE- 01
Sabato: la baia di Phang Nga
Nella baia di Phang Nga le torri di calcare escono dall’acqua in verticale: sono i resti di una barriera vecchia di più di duecento milioni di anni che il mare ha svuotato da dentro, e per questo molte sono cave e ci si entra in canoa da un buco a pelo d’acqua. La marea comanda: certe grotte con l’alta marea non si possono passare.
La tappa obbligata è Khao Phing Kan, che qui chiamano l’isola di James Bond da quando uscì L’uomo dalla pistola d’oro nel 1974. Il pinnacolo di roccia della foto si chiama Ko Tapu. È piuttosto affollato e dura quel che dura.
Ciò che davvero si ricorda è Ko Panyi, il villaggio musulmano costruito su palafitte contro uno scoglio perché non c’era un metro di terra su cui erigerlo.
- 02
Sabato sera: farsi un’idea su Patong
Conviene vederlo una volta per sapere di cosa si parla. Bangla Road si chiude al traffico di notte ed è quattrocento metri di neon, bar aperti sulla strada e musica a un volume che impedisce di parlare. Si percorre in venti minuti a piedi e non serve consumare niente per esserci stati.
L’importante è che di notte Patong è quella via e poco più. Il resto dell’isola non funziona affatto così. Se ti bastano quindici minuti, torni a sud e ceni su una spiaggia qualsiasi. Se ti va di restare, resta.
L’unica precauzione sensata: qui succede quel che si racconta poi, quindi soldi giusti e il bicchiere sott’occhio.
- 03
Domenica mattina: Thalang senza gente
Alle nove del mattino il centro storico è ancora un quartiere: i portici sono vuoti, le saracinesche a metà e l’odore viene dalle colazioni, non dai caffè di design. È l’ora in cui le case sino-portoghesi si lasciano guardare, con la luce bassa che entra dalle finestre alte e nessuno davanti. Dedica la mattina alle tre vie che contano (Thalang, Dibuk e Krabi) ed entra nel museo Thai Hua, che fu la scuola cinese del quartiere e racconta la parte che le facciate non raccontano: chi è venuto, da dove e perché. Fai colazione sotto qualsiasi portico con la fila. A mezzogiorno il sole picchia verticale e il centro storico perde il fascino fino al pomeriggio.
- 04
Domenica pomeriggio: Lard Yai
La domenica, nel tardo pomeriggio, Thalang si chiude al traffico e si riempie di banchi da un capo all’altro. Si chiama Lard Yai, mercato grande, ed è un mercato di quartiere riuscito: viene gente da tutta l’isola a cenare in piedi tra le stesse facciate che hai visto vuote la mattina. Si mangia ciò che si vede: satay, o-tao, roti dolce, ghiaccio tritato. I banchi buoni sono quelli che fanno una sola cosa e la fanno da anni. E c’è una cosa che si capisce solo venendo due volte lo stesso giorno: il centro storico ha due vite, e questa è quella che lo mantiene.
Domande frequenti
Bastano due giorni per vedere Phuket?
Per ciò che distingue Phuket, sì: una giornata in barca per Phang Nga o Phi Phi e una di centro storico. Ciò che non ci sta è una spiaggia diversa ogni giorno: tra una e l’altra c’è montagna di mezzo e gli spostamenti si mangiano metà weekend.
Qual è il giorno migliore per il centro storico di Phuket?
La domenica. La mattina le strade sono vuote e le facciate si lasciano fotografare, e nel tardo pomeriggio Thalang si chiude per Lard Yai, il mercato che si tiene solo quel giorno. La stessa via con due vite diverse.
Vale la pena andare a Patong di notte?
Vederlo una volta, sì, non fosse che per sapere di cosa si parla: Bangla Road sono quattrocento metri che si percorrono in venti minuti. Ciò che non conviene è dare per scontato che Phuket sia quello, perché il resto dell’isola non ci somiglia affatto.