Dove alloggiare a Parigi
5 tappeAggiornato luglio 2026
I venti arrondissement di Parigi girano a spirale dal centro verso l'esterno, in senso orario, come una lumaca: per questo li chiamano così, l'escargot. Il primo è al Louvre e il ventesimo sul bordo nord-est. Questo dettaglio, che sembra una curiosità, è lo strumento più utile che ti daremo: il numero ti dice a che distanza dal centro sei. Dall'uno al sette sei dentro. Dal quindici in poi sei sul bordo.

E c'è una seconda regola che ordina il resto: la Senna divide la città in rive droite, a nord, e rive gauche, a sud. La destra è il denaro, gli affari e i grandi musei. La sinistra è l'università, i caffè e le librerie. Con queste due coordinate, numero e riva, sai esattamente dov'è un albergo senza guardare la mappa.
Il percorso, tappa per tappa
5 TAPPE- 01
Il Marais (3° e 4°)
Questo pezzo di Parigi è scampato a Haussmann, l'unico grande a farlo, quindi l'unico con vie strette, storte e case del Cinquecento e del Seicento. È in pieno centro, si va ovunque a piedi, ha la Place des Vosges e ci si cena benissimo a qualsiasi ora, cosa rara in questa città.
È stato quartiere paludoso, aristocratico, ebraico e degradato, in quest'ordine, ed è quest'ultima fase che lo salvò: quando Haussmann radeva al suolo, qui non valeva la pena. Oggi è tra i più cari e la domenica è pieno, perché è una delle poche zone di Parigi dove i negozi aprono quel giorno.
Se è il tuo primo viaggio e il budget lo consente, dormi qui e non pensarci più.
- 02
Saint-Germain e il Quartiere Latino (5° e 6°)
La rive gauche classica: la Sorbona, i caffè degli esistenzialisti, le librerie e il Panthéon. Si chiama Quartiere Latino per un motivo letterale: l'università fu fondata nel XII secolo e fino al 1793 le lezioni si tenevano in latino, così in queste vie si sentiva latino tutto il giorno. Il nome sopravvisse alla lingua di duecento anni.
Saint-Germain, accanto, è più caro e più elegante, con i caffè dove scrivevano Sartre e De Beauvoir, che oggi fanno pagare quello che fanno pagare proprio per questo.
È un'ottima zona per dormire: è centrale, si va a piedi al Louvre e a Notre-Dame, e la sera c'è ancora vita da studenti nelle vie piccole. Quello da evitare è rue de la Huchette e dintorni, una trappola di ristoranti con signori alla porta che ti invitano a entrare.
- 03
Montmartre (18°)
Montmartre stava fuori Parigi: un paese con vigneti e mulini a vento in cima a una collina, fuori dalla città e quindi fuori dalle sue tasse, ed è per questo che si riempì di taverne a buon mercato e di artisti senza soldi. Fu annesso nel 1860 e il paese si sente ancora nelle scale e nelle vie che non portano da nessuna parte. Resta una vera vigna sul versante nord, vendemmiata ogni ottobre con una festa.
Quello che va saputo per dormirci: è bellissimo ed è lontano. La collina è sul bordo nord, quindi quasi tutto il resto è a una buona mezz'ora, e per salire a casa ci sono scale o la funicolare. E la Place du Tertre, con i ritrattisti, è tra i posti più turistici d'Europa, due vie più in là, invece, resta un quartiere.
Buona scelta per una seconda visita a Parigi, così così per la prima.
- 04
Canal Saint-Martin e l'11°
A est, il canale Saint-Martin lo fece scavare Napoleone per portare acqua potabile in città, e oggi è dove Parigi si siede nei giorni di sole, sul bordo di pietra e con le gambe a penzoloni. Intorno, l'undicesimo arrondissement è un quartiere vero: gente che ci vive, piccoli bar, mercati e ristoranti dove si mangia meglio e alla metà rispetto al centro.
Non c'è un solo monumento ed è esattamente la proposta. È il miglior rapporto qualità-prezzo di Parigi per dormire, è a tre fermate di metro dal centro e la sera c'è vita senza essere un parco a tema.
È dove alloggi se hai già visto la torre o se ti interessa più la città della cartolina. E il sabato c'è uno dei mercati di strada più grandi di Parigi, sul boulevard Richard-Lenoir.
- 05
Intorno alla torre (7° e 15°)
Il settimo arrondissement raccoglie la torre Eiffel, gli Invalides e i ministeri: palazzi signorili, strade larghe, ambasciate e una tranquillità assoluta. Molti prenotano qui perché vogliono vedere la torre dalla finestra, e questo si può ottenere ed è bello il primo giorno.
Il costo è che è una zona senza vita propria: è istituzionale, non residenziale, e alle nove di sera non c'è dove cenare se non posti cari pensati per i turisti. E le distanze ingannano: sembra centrale sulla mappa, ma al Marais o al Quartiere Latino c'è mezz'ora.
Se vieni con bambini e cerchi calma, funziona bene. Se vieni quattro giorni e vuoi vivere la città, qualsiasi altra opzione di questa lista ti darà di più.
Domande frequenti
Come funzionano gli arrondissement di Parigi?
Girano a spirale dal centro verso l'esterno, in senso orario, come una lumaca: il 1° è al Louvre e il 20° sul bordo nord-est. Il numero ti dice a che distanza dal centro sei: dall'1 al 7 sei dentro, dal 15 in poi sul bordo. La Senna divide la città in rive droite (nord) e rive gauche (sud).
Dove conviene alloggiare a Parigi?
Il Marais se il budget lo consente: è l'unico quartiere davvero antico ed è in centro. Saint-Germain e il Quartiere Latino, anch'essi centrali e vivi. L'11° e il canale Saint-Martin sono il miglior rapporto qualità-prezzo e dove vive Parigi. Montmartre è bellissimo ed è lontano. Il 7° è tranquillo ed è morto di sera.
Perché si chiama Quartiere Latino?
Per un motivo letterale: la Sorbona fu fondata nel XII secolo e fino al 1793 le lezioni si tenevano in latino, così in quelle vie si parlava latino tutto il giorno. Il nome sopravvisse alla lingua di più di duecento anni.