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Dove mangiare a Melbourne

3 h di percorso4 tappeMeglio: Prenota per cena nel fine settimana: questa città mangia fuori sul serioAggiornato luglio 2026

IN BREVE

Il dim sim fu inventato a Melbourne negli anni Quaranta e non è dim sum, per quanto il nome lo faccia sembrare. Lo fece un cuoco cinese di qui adattando il siu mai al gusto e alle tasche locali: più grande, più grezzo, con più carne e fatto per mangiarlo in piedi per strada. Settant'anni e passa dopo si vende ancora a ogni angolo ed è di questa città quanto il caffè.

The Chinatown arch, on Little Bourke Street
© Sgroey · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Quella storia, una cosa cinese rifatta qui fino a diventare locale, è esattamente come funziona il cibo a Melbourne. Questa città ha ricevuto ondate di immigrazione che le hanno cambiato la cucina per sempre: italiani e greci negli anni Cinquanta, vietnamiti dagli anni Settanta, e tutto il resto dietro. Non c'è una cucina di Melbourne: ci sono interi quartieri dove si mangia la cucina di un altro posto, fatta da gente di là, meglio di quanto ti aspetti.

Il percorso, tappa per tappa

4 TAPPE
  1. 01

    La Chinatown, che è del 1850

    ⏱ 2 h

    La Chinatown di Melbourne si allinea in Little Bourke Street, dentro la scacchiera, e il suo merito sta nella data: si formò negli anni Cinquanta dell'Ottocento, quando migliaia di minatori cinesi arrivarono per la corsa all'oro del Victoria, e non ha smesso di funzionare da allora. È uno degli insediamenti cinesi continui più antichi del mondo occidentale.

    Questo significa che qui non c'è un quartiere a tema montato per i turisti: ci sono centosettant'anni di stratificazioni. Ristoranti cantonesi di quelli di sempre, locali del Sichuan moderni, sale di dumpling, e lo yum cha di mezzogiorno coi carrelli che passano fra i tavoli.

    La storia dietro non è sempre bella: quei minatori dovettero pagare tasse che non pagava nessun altro e subirono leggi razziste che finirono nella politica dell'Australia bianca. Che il quartiere sia ancora qui, nella via più centrale, è la risposta.

  2. 02

    Il greco e l'italiano

    ⏱ 2 hLygon Street è a Carlton, a due passi dal centro

    Melbourne ha una delle comunità greche più grandi di qualunque città fuori dalla Grecia, e non è un dato da quiz: è il motivo per cui questa città mangia e beve come mangia e beve. L'immigrazione greca e italiana del dopoguerra fu massiccia e portò due cose rimaste per sempre: le macchine dell'espresso e l'idea che mangiare fuori sia un modo di vivere, non una spesa.

    Lygon Street, a Carlton, è la via italiana: ristoranti con le tovaglie, gelaterie e camerieri sulla porta. È molto battuta e resta comunque vera. Il greco sta in Lonsdale Street, in centro, con le sue pasticcerie e le sue taverne.

    Il consiglio di fondo è un altro: non venire a Melbourne a mangiare «cucina australiana» perché non la troverai. Qui la cucina locale è quella che ha portato ciascuno, e si fa da settant'anni con prodotto di qui.

  3. 03

    Footscray e Richmond: il vietnamita

    ⏱ 2 hDieci o quindici minuti di treno dal centro

    A dieci minuti di treno dal centro ci sono quartieri dove si mangia vietnamita meglio che quasi in nessun altro posto fuori dal Vietnam. Footscray, a ovest, e Victoria Street a Richmond, a est, non sono vie a tema montate per nessuno: sono quartieri dove vive la comunità vietnamita arrivata in Australia dalla fine degli anni Settanta, e dove i mercati vendono erbe fresche che al supermercato non trovi.

    Quello che va fatto lì è semplice: un pho, o un banh mi, che qui è un panino di baguette, eredità coloniale francese, con paté, maiale, coriandolo e peperoncino, e che costa quanto un caffè.

    I locali non hanno nessun fascino: neon, tavoli di formica e piatti enormi. È proprio quello il punto. Melbourne premia molto chi sale su un treno per quindici minuti invece di restare nella scacchiera.

  4. 04

    La parma, e la discussione sul nome

    ⏱ 2 h

    Il piatto da pub australiano per eccellenza è un petto di pollo impanato, coperto di salsa di pomodoro, prosciutto e formaggio fuso, con patatine e insalata accanto. È di origine italoamericana, si è fatto locale decenni fa ed è nel menù praticamente di tutti i pub del paese.

    E porta con sé una guerra territoriale che qui si prende mezzo sul serio: nel Victoria si chiama parma. Nello stato accanto, parmi. La discussione è costante, ci sono articoli di giornale e sondaggi, e dire la parola sbagliata in un pub di Melbourne ti identifica all'istante come forestiero.

    Quello che interessa al visitatore non è il piatto, che è buono senza più: è che questo paese ha una cultura da pub molto viva e che un pub australiano alle sei di sera, con la gente che esce dal lavoro, è il modo più rapido di vedere come funziona davvero la città.

Domande frequenti

Dove si mangia meglio a Melbourne?

Fuori dalla scacchiera. La Chinatown di Little Bourke funziona dalla corsa all'oro del 1850. Lygon Street a Carlton è l'italiano e Lonsdale il greco, la comunità greca di qui è fra le più grandi fuori dalla Grecia, e Footscray e Victoria Street a Richmond sono quartieri vietnamiti veri, a dieci minuti di treno. Non cercare «cucina australiana»: qui la cucina locale è quella che ha portato ciascuno.

Cos'è un dim sim?

Un'invenzione di Melbourne degli anni Quaranta, e non è dim sum per quanto lo sembri: un cuoco cinese di qui adattò il siu mai al gusto locale facendolo più grande, più grezzo e con più carne, per mangiarlo in piedi per strada. Si vende ancora a ogni angolo ed è di questa città quanto il caffè.

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