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Un fine settimana a Seul

22 h di percorso4 tappeMeglio: Ottobre, per il colore. O aprile, per i ciliegiAggiornato luglio 2026

IN BREVE

Si cena a mezzanotte, i caffè aprono alle tre del mattino e la metropolitana funziona fino a dopo l'una. Questo significa che una giornata a Seul rende il doppio che in Europa: puoi fare i palazzi la mattina, salire una montagna il pomeriggio e cenare alle undici senza che nessuno ti guardi storto. La città non si spegne, e bisogna approfittarne invece di litigarci.

The rock ridges of Bukhansan, on the edge of Seoul
© Republic of Korea from Seoul, Republic of Korea · CC BY-SA 2.0 · Wikimedia Commons

Con due giorni, la divisione che funziona è questa: un giorno della Corea vecchia (i palazzi, il quartiere di hanok, il mercato del 1905) e uno di quella nuova, che è quella che la gente conosce senza saperlo. Il fiume, Gangnam, il design. E c'è una terza cosa che quasi nessuno mette e che sta dentro la città: un parco nazionale con montagne vere a cui si arriva in metropolitana.

Il percorso, tappa per tappa

4 TAPPE
  1. 01

    Sabato: Changdeokgung e il suo giardino

    ⏱ 3 h

    Dei cinque palazzi di Seul, questo è l'unico Patrimonio dell'Umanità, e per un motivo preciso: è quello che si distrusse meno e che conserva meglio l'idea originale. Gli altri furono rasi al suolo due volte, l'invasione giapponese del 1592 e l'occupazione del Novecento, e sono in buona parte ricostruzione. Questo conserva edifici originali del Seicento e del Settecento.

    E quello che bisogna vedere è lo Huwon, il giardino segreto: trenta ettari di bosco dietro il palazzo che erano a uso esclusivo della famiglia reale. L'idea del giardino coreano è non toccare: si sfruttò il terreno com'era e si aggiunsero padiglioni e stagni solo dove c'era già una radura.

    Si entra solo con visita guidata, con orario assegnato e biglietto separato da quello del palazzo, e i posti finiscono. Prenotalo prima di andare, perché è metà del motivo per venire qui.

  2. 02

    Sabato: Bukhansan

    ⏱ 5 hIn metropolitana, dentro il territorio comunale

    Seul ha un parco nazionale dentro il territorio comunale, con montagne di granito di ottocento metri, monasteri buddisti e mura di fortezza, e ci si arriva in metropolitana. Ha un record Guinness che spiega tutto: è il parco nazionale più visitato del mondo per unità di superficie, circa cinque milioni di persone all'anno su settantasette chilometri quadrati.

    E questo ti dice come sono qui: l'escursionismo non è un hobby di nicchia, è uno sport nazionale. Vedrai pensionati attrezzati da capo a piedi con abbigliamento tecnico colorato che ti sorpassano. Ci sono percorsi di tutti i livelli e quello classico sale alla cima del Baegundae, circa tre ore andata e ritorno, con tratti in cui ci si aggrappa a un cavo d'acciaio. Da lassù si vede Seul intera.

    Se ci vai di domenica, vacci con pazienza: c'è la fila alle catene.

  3. 03

    Sabato sera: il barbecue e le forbici

    ⏱ 3 h

    Al barbecue coreano nessuno ti serve la carne già fatta: ti danno un tavolo con una griglia a carbone o a gas al centro e una cappa che scende dal soffitto, dove la carne la fai tu. Il cameriere porta la pancetta o la costina intera e cruda, e a metà cottura arriva con delle forbici enormi e la taglia a pezzi sopra la griglia. Le forbici sono l'utensile da cucina nazionale e non è uno scherzo.

    Quello che lo rende un'altra cosa sono i banchan: i piattini che arrivano senza che tu li chieda (kimchi, germogli, frittata, alghe, aglio crudo) sono gratis e si riempiono tutte le volte che serve, basta chiederlo. E c'è una regola che salva la serata: la carne si mangia avvolta in una foglia di lattuga con un po' di pasta ssamjang, aglio e riso, e il pacchetto si mette in bocca in un solo boccone. Tagliarlo è considerato mangiar male.

  4. 04

    Domenica: Gangnam e il fiume

    ⏱ 5 h

    Gangnam significa letteralmente «a sud del fiume», e quel nome così poco fantasioso racconta la storia: fino agli anni Settanta qui era campagna, con risaie e orti, e non c'erano nemmeno abbastanza ponti. Il governo decise di espandere Seul da quella parte, tracciò una griglia sul nulla e in trent'anni divenne il quartiere più caro e più ambito del paese. La canzone del 2012 parlava di quello, della gente che si vanta di viverci, ed era una presa in giro che mezzo mondo ha ballato senza accorgersene.

    Si vede in un pomeriggio e l'interessante non sono i negozi, è il contrasto con la mattina. E poi scendi al fiume: l'Han è largo un chilometro in certi punti e le sue due rive sono parchi enormi dove Seul intera si siede d'estate, si fa portare il cibo a domicilio in un punto esatto del prato, questo funziona ed è normale, e guarda il tramonto.

    Il parco di Banpo ha un ponte con una fontana che butta acqua colorata dai lati. È kitsch e ci va tutto il mondo.

Domande frequenti

Quale palazzo di Seul bisogna vedere?

Changdeokgung, che è l'unico Patrimonio dell'Umanità e quello che si distrusse meno, con edifici originali del Seicento e del Settecento. E dentro, il giardino segreto Huwon: si entra solo con visita guidata, orario assegnato e biglietto a parte, e i posti finiscono, quindi prenota prima di andare.

Ci sono montagne a Seul?

Sì: Bukhansan è un parco nazionale dentro il territorio comunale, con cime di granito di ottocento metri, e ci si arriva in metropolitana. Ha un record Guinness: è il parco nazionale più visitato del mondo per unità di superficie. Qui l'escursionismo è sport nazionale e i pensionati ti sorpassano.

Cosa significa Gangnam?

«A sud del fiume», letteralmente. Fino agli anni Settanta era risaia: il governo tracciò una griglia sul nulla e in trent'anni divenne il quartiere più caro del paese. La canzone del 2012 prendeva in giro proprio la gente che si vanta di viverci.

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