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Londra in un giorno
9 h di percorso5 tappeMeglio: Segui il fiume da ovest a est: non ti perdi e non ripetiAggiornato luglio 2026
Londra non ha un centro, ne ha diversi, e questo disorienta chi arriva aspettandosi una capitale con una piazza grande. La City fu una città romana murata di un chilometro quadrato, Westminster era un'altra città, quella del re e dell'abbazia, a tre chilometri, e in mezzo crebbe tutto il resto. Per questo non c'è un posto dove Londra «sta».

La soluzione per un giorno è il fiume: il Tamigi li unisce tutti e va da ovest a est. Comincia a Westminster, segui la riva e finisci alla Torre, senza attraversare né tornare sui tuoi passi. E una buona notizia che quasi nessun'altra capitale ti dà: i grandi musei davanti a cui passerai sono gratis.
Il percorso, tappa per tappa
5 TAPPE- 01
Westminster e il Big Ben che non è il Big Ben
Comincia qui e con il dato risolto: il Big Ben non è la torre. Il Big Ben è la campana grande che c'è dentro, di 13 tonnellate, e la torre si chiamò semplicemente Clock Tower fino al 2012, quando la ribattezzarono Elizabeth Tower per il giubileo della regina. Tutti la chiamano Big Ben lo stesso, inglesi compresi, quindi non andare a correggere nessuno. Il Parlamento che vedi è di metà Ottocento: il palazzo medievale bruciò tutto nel 1834 e lo ricostruirono in stile neogotico, anche se sembra medievale. Di fronte c'è l'abbazia di Westminster, dove si incoronano i re d'Inghilterra dal 1066 senza interruzione, e dove sono sepolti Newton, Darwin e Dickens. Quella sì si paga e vale la coda se ti avanza tempo.
- 02
Trafalgar Square e la National Gallery
Salendo per Whitehall, passando davanti a Downing Street e ai ministeri, si arriva a Trafalgar Square, con Nelson in cima alla sua colonna che guarda verso sud, verso il mare. Sul quarto piedistallo della piazza, rimasto vuoto nel 1840 perché finirono i soldi, dal 1999 si mette un'opera d'arte contemporanea diversa ogni pochi anni.
E in fondo, la National Gallery, ingresso gratuito e senza scuse: Van Gogh, Turner, Velázquez, Vermeer, Caravaggio. Non serve prenotare e non serve vederla tutta, entra un'ora, guarda dieci quadri ed esci.
Che questo sia gratis nel centro di una capitale europea è ancora stupefacente, e ha una data: i musei nazionali britannici abolirono l'ingresso nel 2001.
- 03
Il fiume e la Tate Modern
Scendi al fiume e segui la riva sud verso est: è la passeggiata migliore di Londra, con Westminster dietro e la City davanti. Passi davanti al National Theatre, ai librai dell'usato sotto il ponte di Waterloo e al Globe, la ricostruzione del teatro di Shakespeare.
La Tate Modern è una centrale elettrica a carbone diventata obsoleta che Herzog & de Meuron trasformarono in museo nel 2000 lasciando la ciminiera e la sala delle turbine. Si entra gratis, e la sala delle turbine, una navata alta 35 metri, è di per sé il pezzo migliore.
Attraversa poi il Millennium Bridge, pedonale, che porta dritto a St Paul's: è la migliore inquadratura della cattedrale che esista.
- 04
St Paul's e il Monument
La cattedrale di Christopher Wren si innalzò dopo il Grande Incendio del 1666, che rase al suolo l'intera City: quattro giorni di fuoco, cinque sesti della città murata distrutti e con essa la precedente cattedrale medievale. Dentro c'è la Whispering Gallery, una galleria circolare alla base della cupola dove una parola sussurrata contro il muro si sente dall'altra parte, a 32 metri. E a dieci minuti, il miglior dettaglio di Londra: il Monument al Grande Incendio, una colonna di pietra di 62 metri innalzata dallo stesso Wren. Perché 62 metri? Perché sta esattamente a 62 metri dal forno di Pudding Lane dove iniziò il fuoco. Se la abbattessi, la punta cadrebbe nel punto esatto. Si può salire, per 311 gradini.
- 05
La Torre e il ponte che non è il London Bridge
La fine della giornata e un altro malinteso risolto: il ponte famoso, quello con le due torri neogotiche che si apre nel mezzo, è il Tower Bridge. Il London Bridge è quello accanto, una lastra di cemento senza alcuna grazia che delude chiunque vada a cercarlo.
E c'è di più: il London Bridge precedente, quello vittoriano, fu venduto nel 1968 a un imprenditore statunitense che lo smontò pietra per pietra e lo ricostruì a Lake Havasu City, in Arizona, in pieno deserto, dove si trova ancora. Circola la leggenda che credesse di comprare il Tower Bridge. Lui lo negò sempre.
La Torre di Londra, accanto, ha mille anni, i gioielli della Corona e i suoi corvi: la superstizione dice che se se ne vanno, cade il regno, così gli tagliano un po' le ali per ogni evenienza.
Domande frequenti
Si può vedere Londra in un giorno?
Una linea di essa, seguendo il fiume da ovest a est: Westminster, Trafalgar e la National Gallery, la riva sud fino alla Tate Modern, St Paul's e il Monument, e la Torre con il Tower Bridge. Tutto a piedi e con i musei gratis. Londra non ha un centro, quindi il fiume è l'unico modo per ordinarla.
Il Big Ben è la torre o la campana?
La campana: 13 tonnellate, dentro la torre. La torre si chiamava Clock Tower e dal 2012 è la Elizabeth Tower, per il giubileo della regina. In pratica tutti, inglesi compresi, chiamano Big Ben l'insieme.
Dov'è il London Bridge?
Quello attuale è accanto al Tower Bridge ed è una lastra di cemento senza grazia: il ponte famoso con le torri è il Tower Bridge, non il London Bridge. E il London Bridge vittoriano precedente fu venduto nel 1968 a un imprenditore statunitense che lo ricostruì pietra per pietra in Arizona, dove si trova ancora.