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I quartieri di Delhi

6 h di percorso4 tappeMeglio: Old Delhi la mattina. Il sud, al tramontoAggiornato luglio 2026

IN BREVE

Chandni Chowk significa «piazza di luce di luna», e il nome veniva da un canale d'acqua che correva al centro del viale e nel quale si rifletteva la luna. Lo tracciò così nel 1650 Jahanara Begum, la figlia di Shah Jahan, ed era la strada più elegante dell'impero. Il canale non esiste da più di un secolo e oggi quella strada è il mercato più denso della città. Fra queste due immagini ci sta la storia di Delhi intera.

A wide junction in Old Delhi with traffic and people crossing
© Biswarup Ganguly · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

I quartieri di questa città non sono quartieri: sono città diverse di secoli diversi, attaccate. Old Delhi è quella del Seicento, con la trama moghul intatta. New Delhi è quella dei britannici, del 1911, con viali larghi cento metri. Il sud è l'antico e il ricco insieme. E attorno c'è una città di trenta milioni di persone. Muoversi fra loro non è attraversare la strada: è prendere la metropolitana, e la metropolitana è quello che rende Delhi visitabile.

Il percorso, tappa per tappa

4 TAPPE
  1. 01

    Old Delhi

    ⏱ 3-4 hMetropolitana fino a Chandni Chowk o Lal Qila. In auto non si entra

    La città di Shah Jahan, fondata nel 1638 e chiamata allora Shahjahanabad, col Forte Rosso a un'estremità, la Jama Masjid accanto e Chandni Chowk come spina dorsale. La trama urbana è quella originale: vicoli di due metri, cortili, case con grate e una densità difficile da descrivere.

    La chiave per capirla è l'ordine corporativo, in piedi dal Seicento: ogni vicolo perpendicolare vende una cosa sola. Uno è degli abiti da sposa, un altro della carta, un altro degli strumenti musicali, un altro dei ricambi elettrici, un altro della frutta secca. Khari Baoli, quello delle spezie, è il più grande mercato di spezie dell'Asia e funziona da allora. Saperlo trasforma il caos apparente in una mappa leggibile.

    Vacci la mattina, vacci in metropolitana, insisto: di lì non passa un'auto, e cammina senza meta. E non avere fretta: la fretta qui è l'unica cosa che non funziona.

  2. 02

    La Delhi di Lutyens

    ⏱ 2 h

    A sud della città vecchia si stende la New Delhi che progettarono i britannici a partire dal 1911, quando spostarono la capitale da Calcutta: viali di larghezza smisurata, rotonde giganti, alberi allineati, bungalow con giardini di mezzo ettaro ed edifici di governo in arenaria in cima a una collina. È il quartiere con la densità più bassa di una città di trenta milioni di persone.

    Tutto questo è progettato per una cosa: per impressionare e per far capire chi comandava. È urbanistica come dichiarazione politica, e va letta così. La cosa curiosa è che dopo il 1947 l'India indipendente non l'ha demolita: ci si è installata dentro. Oggi in quei bungalow vivono i ministri e in quegli edifici sta il governo.

    L'ironia si completa con la faccenda del Bakerloo: la casa del viceré, oggi residenza del presidente dell'India, sparisce dietro il dosso mentre sali per il viale, perché i due architetti litigarono sulla pendenza e vinse quello sbagliato. Sali a piedi e vedrai.

  3. 03

    Hauz Khas e il sud

    ⏱ 3 hMetropolitana linea gialla o magenta, a seconda di dove

    Nel sud di Delhi vive la classe media e alta, e lì sta anche la città contemporanea: caffè, gallerie, negozi di design, bar. E dove quel contrasto si vede meglio è Hauz Khas: una cisterna scavata nel Duecento per rifornire la seconda città di Delhi, con un complesso di madrasa e tombe attorno, e sopra, nelle case del vecchio villaggio, una fila di bar e ristoranti con terrazze che guardano le rovine.

    Puoi berti una birra guardando una tomba di settecento anni fa. Quella è Delhi in un'immagine. Attorno ci sono i quartieri dove sta la cucina contemporanea del paese, che è una delle cose più interessanti che succedono qui in questo momento: cuochi indiani formati fuori che sono tornati e stanno reinterpretando cucine regionali che nemmeno i ristoranti indiani all'estero hanno mai sentito nominare.

    Se hai una sera buona a Delhi, spendila qui e non in un albergo.

  4. 04

    Paharganj, e dove dormire

    ⏱ 1 h

    Di fronte alla stazione di New Delhi c'è Paharganj, il quartiere delle pensioni economiche di sempre, che da mezzo secolo è la prima tappa di chi arriva in India con lo zaino. È economico, sta attaccato alla stazione e alla metropolitana dell'aeroporto, e ha tutto quello che ti serve a dieci metri.

    È anche rumoroso, caotico e sfiancante, ed è il posto con più gente per metro quadro che cerca di venderti qualcosa in tutta la città. Non è pericoloso. È insistente. Andarci sapendolo cambia l'esperienza del tutto.

    Le alternative: il sud, a Hauz Khas o dintorni, è tranquillo, verde e ben collegato dalla metropolitana, anche se ti lascia lontano da Old Delhi. E la zona di Connaught Place è la via di mezzo: centrale, con la metropolitana e parecchio più civile. Scegli in base a quello che sopporti, ma scegli sapendo.

Domande frequenti

Dove alloggiare a Delhi?

Connaught Place è la via di mezzo: centrale, con la metropolitana e abbastanza civile. Paharganj, di fronte alla stazione, è l'economico di sempre: rumoroso, caotico e insistente, non pericoloso. Vacci sapendolo. E il sud, Hauz Khas e dintorni, è tranquillo, verde e ha il miglior cibo contemporaneo, anche se ti lascia lontano da Old Delhi. Tutto si collega con la metropolitana.

Come si gira Old Delhi?

A piedi e arrivandoci in metropolitana: in quei vicoli non entra un'auto, quindi non provarci in taxi. La chiave per capirla è l'ordine corporativo del Seicento, ancora in piedi: ogni vicolo perpendicolare vende una cosa sola. Matrimoni, carta, argento, spezie. Khari Baoli è il più grande mercato di spezie dell'Asia. Vacci la mattina e senza fretta.

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